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CasaPound, striscioni in tutta Italia dopo l’omicidio di Narbona: «Contro l’europeicidio serve la remigrazione»

Blitz notturno del movimento per ricordare il 17enne ucciso in Francia. La nota polemica: «Basta considerare queste tragedie come casi isolati, servono i rimpatri»

CasaPound, striscioni in tutta Italia dopo l’omicidio di Narbona: «Contro l’europeicidio serve la remigrazione»

Una mobilitazione nazionale che tocca anche il capoluogo piemontese per riaccendere i riflettori sui temi della sicurezza e della gestione dei flussi migratori in Europa. Nella notte del 2 luglio, i militanti di CasaPound hanno affisso striscioni in numerose città italiane recanti il testo: «Da Narbona a tutta Europa: contro l’europeicidio, remigrazione ora». L’iniziativa nasce per ricordare Louis, il diciassettenne che ha perso la vita a Narbona, in Francia, a seguito di un agguato teso da cinque giovani di origine straniera.

La denuncia del movimento

Il movimento della tartaruga frecciata ha voluto sottolineare come l’episodio francese non debba essere trattato come un semplice fatto isolato, ma come il sintomo di un malessere più profondo che attraversa il continente. Secondo quanto dichiarato in una nota ufficiale, la morte del giovane rappresenta il segnale di una condizione geopolitica e sociale ben più ampia, caratterizzata da spazi pubblici sempre meno sicuri e da istituzioni che CasaPound definisce incapaci di proteggere i propri cittadini all’interno dei confini europei.

Il concetto di “europeicidio” e le richieste politiche

La nota prosegue introducendo il termine «europeicidio», utilizzato per descrivere quello che il movimento identifica come un processo di vulnerabilità diffusa e di progressiva sostituzione culturale e demografica nelle città. CasaPound contesta il ciclo mediatico di shock e successiva rimozione che segue regolarmente queste tragedie, proponendo come unica risposta la linea dura. La richiesta avanzata per spezzare questo meccanismo prevede una svolta politica radicale fondata sulla «remigrazione»: un programma che include il controllo reale delle frontiere, il blocco dell’immigrazione di massa e l’avvio di rimpatri sistematici per riconquistare la sicurezza all’interno dei quartieri e delle strade europee.