Candeggina, olio e peperoncino

Carcere di Torino sempre più nel "caos": detenuto getta liquido urticante addosso a un Agente

Si tratta della 32esima aggressione dall’inizio dell’anno e del 56esimo agente ferito.

Carcere di Torino sempre più nel "caos": detenuto getta liquido urticante addosso a un Agente
Pubblicato:

Ennesima aggressione da parte di un detenuto in carcere a Torino: Agente di Polizia Penitenziaria investito da un liquido urticante.

Detenuto getta liquido urticante addosso a un Agente

Ieri 16 Ottobre 2022 intorno alle ore 14.30 un detenuto nigeriano ha preordinatamente preparato un liquido urticante probabilmente composto probabilmente da candeggina, olio e peperoncino, gettandolo indosso all'agente addetto alla sezione del padiglione detentivo.

Medicato in Pronto Soccorso

L'agente è stato trasportato al Pronto Soccorso del Maria Vittoria dove è stato curato e successivamente dimesso con cinque giorni di prognosi salvo complicazioni. L’agente è stato anche visitato all’Ospedale Oftalmico perché una parte del liquido è finito sul volto e negli occhi.

Fatto gravissimo

A denunciare il grave episodio sono le Organizzazioni Sindacali del comparto sicurezza Polizia penitenziaria:

"Si tratta di un episodio gravissimo che dimostra come sia diventato impossibile lavorare nel carcere di Torino considerati i gravi rischi che corre il personale di Polizia penitenziaria per la propria incolumità fisica. Si tratta della 32esima aggressione dall’inizio dell’anno e del 56esimo agente ferito.

Se i detenuti sono arrivati a gettare liquido urticante contro gli agenti vuol dire che non esiste più alcun freno alla violenza e non c’è più pertanto ordine e sicurezza all'interno dell'istituto che è il presupposto per il trattamento. Si deve prendere atto ormai che la sicurezza è un concetto inesistente a Torino.

Le Organizzazioni Sindacali del comparto Sicurezza Polizia penitenziaria avevano chiesto e ottenuto un incontro con gli attuali vertici dell'istituto nelle persone del direttore e del comandante di reparto durante il quale avevano peraltro assicurato l'adozione di concreti interventi e di specifiche disposizioni operative che ad oggi, in tutta evidenza, non ci sono state pur essendo compito dei medesimi vertici assicurare l'ordine e la sicurezza dell'istituto e la incolumità del personale.

Poteva avvenire di peggio se l'agente fosse stato attinto in volto dal liquido urticante.

Gli agenti sono allo sbando non essendo state emesse disposizioni tali da impedire simili eventi che la Direzione è tenuta ad impedire stante gli obblighi datoriali di garanzia sulla stessa gravanti.

Torino è il carcere che ha il più elevato numero di eventi critici rispetto alla media nazionale.

Le OO.SS. OSAPP, UIL PA P.P., SINAPPE, FNS CISL, FSA CNPP, del comparto sicurezza Polizia penitenziaria esprimono solidarietà all’agente ed esigono in primis che la Direzione assolva ai propri doveri di tutela verso il personale di Polizia penitenziaria garantendo ordine e sicurezza all’interno dell’istituto e chiedono, altresì, alle altre autorità a qualsiasi livello di intervenire per quanto di rispettiva competenza in considerazione della drammatica situazione in cui è precipitato il carcere Torinese. Una situazione simile oltre ad essere altamente pericolosa è dannosa per tutti indistintamente.

Chiediamo a gran voce aiuto a tutte le autorità ognuno per la parte di propria competenza affinché si ponga fine a questa incresciosa situazione. Il personale di Polizia Penitenziaria è allo stremo delle forze e non ce la fa più oltre ad essere abbandonato completamente a se stesso e improvvisa qualsiasi intervento senza idonee e chiare direttive".

Seguici sui nostri canali