Il caso

Calci e pugni: aggredita la consigliera Verangela Marino

Momenti di puro terrore nella zona delle «popolari» di via Ghedini. L’esponente di FdI finisce in ospedale

Calci e pugni: aggredita la consigliera Verangela Marino

Altissima tensione in periferia nord a Torino: la consigliera della Circoscrizione 6 e capogruppo di Fratelli d’Italia, Verangela Marino, è stata assalita in strada e portata in ospedale.

Calci e pugni: aggredita la consigliera Verangela Marino

L’aggressione nei pressi delle case popolari di via Ghedini, zona da tempo al centro delle denunce della consigliera per problemi legati al degrado urbano e alle occupazioni abusive. Poche ore prima dei fatti, alcuni residenti avevano contattato le Forze dell’Ordine per la presenza di un gruppo di persone che stava creando disordini davanti allo stabile. I cittadini avevano avvisato anche la consigliera che, dopo aver ricevuto la segnalazione, si è recata sul posto in auto. Arrivata nei pressi della zona, ha notato tre uomini avvicinarsi al veicolo. «Stavo andando verso la rotonda e dalla parte di via Ghedini mi sono arrivati incontro tre individui, presumibilmente nomadi. A quel punto ho girato e ho imboccato via Petracqua».

Momenti di puro terrore nella zona delle «popolari» di via Ghedini. L’esponente di FdI finisce in ospedale

Ma poco dopo un quarto uomo si è avvicinato alla macchina con atteggiamento aggressivo «e ha iniziato dando un calcio alla macchina. Mi sono fermata per chiedere spiegazioni, ma da lì mi ha afferrata frontalmente e mi ha scaraventata con la testa e la schiena contro il montante dell’auto». L’aggressore le ha sferrato un pugno al petto facendola cadere a terra. «Mi mancava il fiato, ho avuto paura che mi ammazzasse. Con la furia con cui mi ha colpita sembrava anche essere sotto effetto di sostanze, aveva gli occhi spiritati. Ringrazio i cittadini intervenuti, hanno evitato mi uccidesse». La consigliera ha spiegato di conoscere l’aggressore: «Da settimane mi insultava definendomi ‘fascista di m….’ e mi minacciava dicendomi che mi avrebbe fatto vedere come sarei finita. Pensavo fossero solo parole». Dopo l’aggressione Marino è stata portata all’ospedale San Giovanni Bosco, dove è stata sottoposta ad alcuni controlli e dimessa con una prognosi di quattro giorni.. Il giorno successivo la consigliera è tornata nella zona per ribadire la propria posizione. «Torno qui perché queste persone non possono e non devono vincere, io non ho paura». Marino ha già presentato denuncia alla Polizia, indicando il presunto responsabile. Numerosi messaggi di solidarietà alla consigliera. Fra questi quello del Ministro Paolo Zangrillo.