Torino, blitz contro i parcheggiatori abusivi al San Giovanni Bosco: “Pazienti e infermieri minacciati”
Presidio del Comitato Torino Tricolore nel quartiere Barriera di Milano dopo le denunce del personale sanitario: “Chiedono il pizzo per la sosta”.
La protesta in Barriera di Milano
Mattinata di tensione e proteste davanti all’ospedale San Giovanni Bosco, nel cuore del quartiere Barriera di Milano. Sabato 30 maggio, il Comitato Torino Tricolore ha organizzato un blitz pacifico ma deciso per contrastare il fenomeno, sempre più invadente, dei parcheggiatori abusivi che presidiano l’area di sosta principale della struttura sanitaria.
L’iniziativa è nata a seguito delle numerose segnalazioni ricevute da parte di chi, quell’ospedale, lo frequenta ogni giorno per lavoro o per necessità terapeutiche.
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Il grido d’aiuto di sanitari e pazienti
La situazione descritta dai residenti e dai lavoratori della struttura ha ormai superato i livelli di guardia, trasformando il momento del parcheggio in un’esperienza stressante se non pericolosa.
“Tanti sanitari, ma anche pazienti, ci hanno contattato per chiederci aiuto, stanchi della situazione che devono affrontare ogni giorno nel posteggio antistante l’ospedale.” spiega Matteo Rossino, portavoce del Comitato Torino Tricolore.
Le testimonianze sulle aggressioni verbali
Rossino ha poi rincarato la dose, riportando episodi inquietanti segnalati direttamente dal personale in servizio. Secondo il portavoce, diversi abusivi sono arrivati al punto di pretendere una sorta di “pizzo” per la sosta, rivolgendo minacce verbali e psicologiche a chiunque provasse a rifiutarsi.
Tra i racconti più gravi emersi nelle ultime ore, spicca quello di un’infermiera della struttura, che ha riferito di essere rimasta letteralmente bloccata all’interno della propria auto, impossibilitata a scendere a causa delle intimidazioni subite sul posto.
La reazione dei cittadini e l’appello alle istituzioni
Durante la mattinata, la presenza fisica dei militanti del comitato ha di fatto allontanato gli abusivi, permettendo agli utenti dell’ospedale di posteggiare l’auto senza ricevere pressioni. Un’azione temporanea che ha riscosso il favore dei cittadini, ma che punta a ottenere un cambiamento strutturale.
“Una situazione inaccettabile, a maggior ragione davanti a un ospedale dove la gente va per curarsi o a trovare i propri cari — ha concluso Rossino —. Stamattina tante persone ci hanno ringraziato per aver potuto posteggiare in serenità. Ora ci auguriamo che chi di dovere intervenga in modo risolutivo.”
Richiesto un intervento immediato
La palla passa ora alle forze dell’ordine e all’amministrazione comunale. La richiesta che si leva dal quartiere è chiara: servono controlli stringenti e continui per garantire che la sicurezza e la legalità vengano ripristinate stabilmente in un luogo pubblico così sensibile.