Barriera di Milano, escalation di violenza e degrado: il grido della Circoscrizione 6
Il presidente Lomanto: "Omicidi, risse, droga, illegalità. Questa è la realtà quotidiana che devono affrontare tanti cittadini torinesi per bene"

Lo sconcerto per l’ultimo grave fatto di cronaca ha riacceso il dibattito sulla sicurezza a Torino.
Barriera di Milano, escalation di violenza e degrado
Come raccontato venerdì 7 marzo, un uomo di 43 anni è stato trovato morto nel suo appartamento in via Lauro Rossi, nel quartiere Barriera di Milano, ucciso a coltellate. Un episodio che ha spinto Valerio Lomanto, presidente della Circoscrizione 6, a esprimere pubblicamente il proprio sdegno per una situazione che, a suo dire, è ormai insostenibile.
Nel suo intervento, Lomanto ha elencato alcuni degli episodi più recenti che stanno alimentando il senso di insicurezza tra i cittadini: l’omicidio in via Lauro Rossi, una rissa a colpi di machete in corso Giulio Cesare, la diffusione sempre più preoccupante del fentanil, e la presenza di quello che definisce un "minisuk" ossia una sorta di mercato abusivo in largo Giulio Cesare, "che opera nel pieno dell’illegalità senza che Polizia di Stato o Polizia Municipale intervengano".
Lomanto ha voluto sottolineare che il suo sfogo non ha connotazioni politiche, ma si basa su fatti concreti. “Questa non è percezione e noi non siamo la destra cattiva che sfrutta le situazioni negative per farsi campagna elettorale. Questa è la realtà quotidiana che devono affrontare tanti cittadini torinesi per bene. Una realtà che molti fanno finta di non vedere…”, ha scritto in un post sui social.
Nel suo post Lomanto come detto fa riferimento anche alla diffusione massiccia del Fentanil, un oppioide sintetico fino a 50 volte più potente dell’eroina. La sua presenza nelle strade torinesi è in aumento, con conseguenze drammatiche: il rischio di overdose è altissimo e i segni del degrado sono evidenti. Il problema, che ha già devastato intere comunità negli Stati Uniti, si sta espandendo anche in Europa e Torino sembra non fare eccezione.
I commenti dei cittadini: "Situazione al limite"
Lo sfogo del presidente della Circoscrizione 6 ha raccolto conferme e consensi tra i cittadini, molti dei quali hanno segnalato altri episodi che evidenziano il degrado e l'insicurezza del quartiere. "Presidente, la situazione è davvero oltre il limite, e tutto ciò da lei elencato sta migrando verso la Circoscrizione 5. La preoccupazione è tanta, come tanta è la paura", scrive un residente.
Un altro commento sottolinea la necessità di un'azione concreta: "Occupiamo le strade pacificamente invece di scrivere su Facebook che non serve a niente. Facciamo vedere che siamo stanchi di questa situazione che hanno creato. Mi dispiace, mai avrei immaginato che alla mia età debba essere costretta a vivere nel degrado e continuare a pagare le tasse a questa Amministrazione che non mi tutela".
C’è chi denuncia la pericolosità di minimizzare il problema: "La situazione è al limite. Minimizzare e parlare di percezione è sbagliato e conduce a reazioni estreme da parte dei cittadini arrivati all’esasperazione". Un altro residente racconta un episodio inquietante: "L'altra mattina in Largo Giulio Cesare una tossica di zona saltellava parlando da sola nell'incrocio su Corso Palermo... e la mattina prima lo faceva con un povero cane, visibilmente confuso. Questo è un altro problema: cani in mano a chiunque (cucciolo di pitbull morto ritrovato in valigia)". Un altro cittadino, infine, commenta con amarezza: "Presidente, oggi è stato il delirio, come peraltro tutti i giorni. L’indifferenza dell’Amministrazione Comunale e l’indifferenza di uno Stato da troppo tempo assente".
Di fronte a questo scenario, il presidente della Circoscrizione 6 chiede risposte concrete e interventi immediati per garantire maggiore sicurezza ai cittadini. “Non possiamo accettare che intere zone della città siano lasciate in balia dell’illegalità e della violenza”, è il messaggio che Lomanto ha voluto lanciare con forza. Resta da vedere se e come le istituzioni risponderanno a questo appello.