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Barriera di Milano

Assembramenti e spaccio in Corso Giulio Cesare, i residenti si lamentano

Gruppi di immigrati se ne stanno per ore a bivaccare bevendo e fumando fino a tarda ora. Ma i controlli dove sono?

Assembramenti e spaccio in Corso Giulio Cesare, i residenti si lamentano
Cronaca Torino, 01 Aprile 2021 ore 10:11

Assembramenti e, forse, spaccio a tutte le ore del giorno e della sera in Corso Giulio Cesare. Lo segnalano alcuni residenti, ma in effetti non c'è molto da dubitarne: basta farsi un giro in zona per assistere alle scene descritte dalla carrellata di foto qui sotto. Ma non solo: via Cigna e la stazione Rebaudengo Fossata sarebbero più o meno nella stessa situazione.

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Il comodo "snodo" del civico 111

Molti cittadini continuano a segnalare assembramenti e (forse) attività di spaccio a tutte le ore in Corso Giulio Cesare, in particolare all'altezza del civico 111. Qui ci sono alcune panchine di cemento in mezzo ad un ampio sparti-traffico che diventa quasi parchetto, con lampioni a forma di abat-jour e molteplici vie di accesso: l'ideale per evitare di rimanere... "imbottigliati" in un controllo delle Forze dell'Ordine. Così, forse anche per queste caratteristiche logistiche, la zona è diventata molto ambìta e vi si creano assembramenti soprattutto di stranieri. Sene stanno lì in gruppi anche numerosi, alla faccia dei divieti, alcuni con la mascherina ed altri senza. D'altronde, chi ha il coraggio di rimproverarli? Chi può dire con certezza se nel frattempo spacciano o restano lì inoperosi per ore e ore solo bevendo e chiacchierando? Di sicuro i residenti non sono entusiasti di questa situazione di assembramenti e (forse) spaccio in Corso Giulio Cesare.

Bivacchi e discussioni fino a tarda sera

Insomma, gruppi di persone bivaccano bevendo birra e consumando cibo, discutendo a voce alta anche ben oltre le 22. E monta la rabbia. Così Paolo Biccari, cittadino attivo dell'associazione Giustizia&Sicurezza:

"Forse in questo angolo di Barriera di Milano non esiste il coprifuoco? (...) Càpita anche di vedere spacciatori cedere le dosi ai clienti che le consumano senza paura seduti sulle panchine o in strada. A testimonianza del consumo di crack abbiamo rinvenuto diversi involucri vuoti. Siamo a conoscenza dei maggior controlli effettuati nel quartiere Barriera di Milano, ma purtroppo non bastano. Abbiamo scritto per la terza volta alle Istituzioni. I cittadini sono stanchi ed esasperati dopo anni di bivacchi e spaccio sotto le proprie finestre. Chiediamo ancora una volta presìdi fissi delle forze dell'ordine o comunque (...) di finire questa vergogna che dura da troppo tempo".