La Digos di Catania ha rintracciato e arrestato nel centro storico del capoluogo Giuseppe Sciacca, 45 anni, mettendo fine a una latitanza che lo aveva portato a spostarsi frequentemente tra diverse città italiane e l’estero.
Il blitz vicino a casa di un parente
Sciacca era ricercato in seguito a un ordine di carcerazione emesso lo scorso 13 marzo dalla Procura Generale di Torino. Deve scontare una pena definitiva di 4 anni e 5 mesi di reclusione, oltre al pagamento di una multa da 17.000 euro.
Sospettando un suo rientro in Sicilia per far visita ai familiari, gli investigatori della Digos predisposto servizi di osservazione mirati. Il blitz è scattato nella serata del 21 marzo, quando l’uomo è stato bloccato proprio mentre si recava da un parente.
Chi è Giuseppe Sciacca
Nel 2019 Sciacca è stato coinvolto nella celebre inchiesta “Scintilla” della Procura di Torino che portò allo sgombero dello storico centro sociale “Asilo”. Le accuse riguardavano la fabbricazione e il possesso di materiale esplosivo.
Già nel 2004 era stato fermato per un atto di terrorismo (lancio di molotov contro una stazione dei Carabinieri a Catania). Nel 2008 fu arrestato per un analogo attacco alla Polizia Municipale di Parma.
Tra il 2021 e il 2023, Sciacca si è distinto come attivista in Spagna. A Barcellona il suo nome è emerso in indagini legate al ritrovamento di ordigni esplosivi in immobili occupati, fatti che gli valsero un mandato di arresto eseguito alla frontiera di La Junquera.
Rientrato in Italia è stato arrestato dai Carabinieri di Catania nel settembre 2023 per i reati di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. A seguito di reiterate evasioni, era stato poi ristretto nel carcere di Catania, dal quale era stato scarcerato per fine pena nel maggio 2024.