La rissa per un presunto sguardo di troppo
I due magrebini, i quali, dopo essere arrivati al ristorante, mentre erano in attesa di ritirare del cibo da asporto, avevano iniziato a litigare con i pakistani, in quel momento seduti in un tavolino posizionato nel dehor. Nello specifico, i due magrebini affermavano che quest’ultimi avevano guardato poco prima in modo, a dire loro, insistente, una ragazza intenta in quel momento a consumare il pasto, seduta in un altro tavolo. I pakistani, a quel punto, rispondevano in modo evasivo cercando di evitare l’alterco ma, subito dopo, i magrebini si avvicinavano, continuando ad inveire contro gli stessi, fino a quando uno dei due spruzzava nella loro direzione dello spray urticante.
I malcapitati cercavano quindi di difendersi ma, i due magrebini, impugnando ognuno un coltello, si scagliavano contro i pakistani, ferendone uno alla gamba e uno alla testa. Nell’occasione, ferivano con un fendente alla mano un terzo uomo, cittadino turco dipendente del ristorante, nel frattempo intervenuto per sedare la lite; solo a quel punto, i due fuggivano. I tre feriti sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale San Giovanni Bosco dove, nel corso della nottata, il cittadino turco è stato dimesso, con una prognosi di trenta giorni, mentre sono stati trattenuti, per cure sanitarie, i due pakistani. Il primo, colpito da un profondo fendente alla coscia, è risultato fin da subito cosciente, mentre il secondo, a causa di una emorragia celebrale susseguente alle ferite riportate al capo, è andato immediatamente in coma, venendo sottoposto, nel corso della nottata, ad un delicato intervento chirurgico. Lo stesso è stato ricoverato, in coma farmacologico, in prognosi riservata ed in pericolo di vita, fino al 6 aprile; data in cui i sanitari hanno sciolto la prognosi grazie ad un miglioramento del suo quadro clinico.