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Commissariato Dora Vanchiglia

Armi e droga a San Donato: barista spacciatore in manette con il suo complice

Nelle case dei due balordi sono stati sequestrati cocaina, crack, "fumo", due pistole e un fucile da caccia.

Cronaca Torino, 01 Marzo 2021 ore 09:55

Quartiere San Donato: barista armato e spacciatore finisce in manette con il suo complice. A scoprire il “giro” sono stati i poliziotti del Commissariato Dora Vanchiglia. Ecco qui il video diramato dalla Questura in merito.

Il crack, il “fumo” e la cocaina

A seguito di attività info-investigativa (che tradotto vuol dire una “soffiata”) gli agenti del Commissariato Dora Vanchiglia vengono a sapere che un barista del quartiere San Donato detiene armi illegalmente oltre a condurre un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti. Scatta quindi la perquisizione dell’esercizio commerciale, estesa poi anche a casa dell’esercente.

All’interno dell’alloggio, i poliziotti rinvengono un centinaio di grammi di hashish; più alcuni ovuli contenenti crack e cocaina; 11 proiettili calibro 6,35 inesplosi e ben 18.500 euro in contanti. Alla luce del munizionamento rinvenuto, i poliziotti approfondiscono l’accertamento circa il possesso di un’arma compatibile. Il barista riferisce di essere possessore solamente di un fucile da caccia del padre defunto, ceduto temporaneamente a un amico artigiano del quartiere giorni fa.

Alla ricerca del fucile da caccia

Presso il domicilio di questo secondo soggetto, gli agenti rinvengono il fucile da caccia e due zaini, anche questi del barista. Dentro c’erano diverse tavolette di hashish, per un peso complessivo di quasi due chili, telefoni cellulari, il materiale per confezionare le dosi, un contenitore per nascondere il “fumo”, due coltelli a serramanico e soprattutto due pistole. Si tratta di una “Browning”, denunciata come smarrita nel 2015, e una “Sharp” calibro 6,35 con matricola abrasa e con 5 cartucce nel caricatore. Altre 66 cartucce dello stesso calibro erano in un due scatole riposte in uno degli zaini.

Entrambi sono stati arrestati. Il barista per il possesso dello stupefacente e per la detenzione delle munizioni; ma viene anche denunciato a piede libero per detenzione abusiva di armi. Il suo compare, invece, di 34 anni, viene arrestato per il possesso dell’hashish e per la detenzione abusiva di armi e munizioni. E’ finita dunque, almeno per il momento, la carriera criminale del barista spacciatore del quartiere San Donato.

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