TORINO

Anziano aggredito a colpi di martello, il figlio: "Sono stato io"

La madre: "Non può essere stato mio figlio"

Anziano aggredito a colpi di martello, il figlio: "Sono stato io"
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Ha confessato Raffaele Luigi Sergi, 46 anni, che nella giornata di sabato 29 aprile 2023, poco dopo le 11.30, ha preso a martellate il padre Enrico Placido, 72enne, ex dipendente RAI, vicino ai cassonetti dell'immondizia ubicati all'interno del cortile della loro abitazione in corso Bramante 62 a Torino, nel quartiere Nizza Millefonti.

Secondo quanto riportato dal Corriere, nessuno ha visto la scena, ma appena sono arrivati sul posto i poliziotti i sospetti sono caduti subito su di lui.

Ritrovato con i vestiti sporchi di sangue e il soccorso

L'uomo è stato ritrovato dagli agenti di polizia a pochi passi dall'abitazione in via Nizza, con i vestiti ancora sporchi di sangue e con uno sguardo sbigottito.

Il pensionato, dopo l'accaduto, è stato soccorso da un vicino che stava uscendo dal cortile con l'auto per andare a fare delle commissioni: «L’ho riconosciuto a terra, privo di sensi, - racconta al Corriere - sotto la rimessa dei cassonetti dell’immondizia. E ho subito chiamato il 112».

Nel frattempo, sono sopraggiunte anche tre infermiere, che abitano nelle abitazioni vicine e hanno cercato in tutti i modi di rianimare il pensionato in attesa dell’ambulanza che l’ha trasportato d’urgenza al vicino Cto.

La prognosi riservata e il fermo

Al momento le condizioni restano gravi e i medici non hanno sciolto la prognosi. Mentre il 46enne, nel pomeriggio di ieri, è stato sottoposto ad interrogatorio e al fermo dal pm Fabiola D'Errico, con l'accusa di tentato omicidio (è assistito dagli avvocati Fulvio Violo e Roberta Rossetti). Al momento il movente non è stato ancora accertato dagli inquirenti (guidati dal dirigente Luigi Mitola) che stanno, come detto, lavorando per capire se c'è stato, poco prima, un litigio tra padre e figlio.

La malattia del padre

Non è escluso che dietro il folle gesto ci sia una questione legata alla malattia del padre e alla sua gestione tra le mura domestiche. Da tempo il consulente informatico e il fratello davano una mano alla madre fortemente provata dalla situazione del marito. I due si davano da fare tutti i giorni per accompagnare il papà  tra le vie del quartiere per fargli prendere una boccata d'ossigeno.

La madre, ex insegnante, continua e non vuole credere che sia stato il suo figlio a dare le martellate al padre. Increduli anche i vicini che sempre al Corriere hanno rimarcato:

«Sono una famiglia perbene – ribadisce la signora Lucia affacciata al balcone –, gente tranquilla e molto riservata».

La vita di Raffaele e il malessere

Il 46enne, come si può notare dal suo profilo Facebook, è un grande appassionato di fotografia e di animali, oltre che di informatica. A pesare sulla sua ferocia azione, potrebbe esserci anche la difficile situazione sentimentale legata alla rottura della relazione con la compagna.

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