Nella mattinata di ieri, martedì, intorno alle 11, nella 10ª sezione del Padiglione C della Casa Circondariale di Torino, alcuni agenti di polizia penitenziaria sono stati aggrediti violentemente.
I fatti
Secondo quanto riferito, un detenuto di origine straniera, con problemi psichiatrici, sarebbe responsabile dell’aggressione. In un primo momento, il soggetto ha dato un pugno all’agente addetto alla sezione. Successivamente, ha attaccato anche il collega in servizio che, intervenuto in supporto, è stato a sua volta colpito durante l’accompagnamento del detenuto al piano terra.
Entrambi gli agenti sono stati trasportati in ospedale, dove sono stati medicati e dimessi con prognosi di alcuni giorni.
Il detenuto, al termine delle procedure di rito, è stato ricollocato nella 7ª sezione A.T.S.M. del Padiglione A.
Le dichiarazioni
Sull’episodio è intervenuto Vicente Santilli, segretario per il Piemonte del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), che ha evidenziato come “quanto accaduto si inserisca in un contesto ormai estremamente critico, segnato da un eccessivo sovraffollamento, una cronica carenza di personale, l’incremento delle attività trattamentali e i continui lanci dall’esterno di sostanze stupefacenti e dispositivi cellulari”.
“Questa situazione – ha aggiunto Santilli – rende le condizioni lavorative sempre più difficili e rischiose, con eventi critici e aggressioni che si verificano con una frequenza ormai preoccupante”.
Il segretario generale del SAPPE, Donato Capece, ha espresso piena solidarietà al personale coinvolto, rinnovando la richiesta di interventi urgenti a tutela degli agenti di Polizia Penitenziaria e sollecitando l’adozione di misure concrete e immediate per garantire sicurezza, dignità lavorativa e condizioni operative adeguate.