Torino - Via Barletta

Aggredito e morsicato da un grosso dogo argentino

Un uomo ha riportato ferite ad un braccio ed ha postato la sua brutta esperienza su Facebook per mettere in guardia i residenti del quartiere.

Aggredito e morsicato da un grosso dogo argentino
Cronaca Torino, 10 Febbraio 2021 ore 15:31

Aggredito e morsicato da un cane di grossa taglia, un dogo argentino bianco, posta le foto delle ferite su Facebook per mettere in guardia i residenti del quartiere. Lo spiacevole episodio è avvenuto in via Barletta nel quartiere Santa Rita.

Occhio al dogo bianco

Il post di Alfredo B. descrive così l’accaduto:

“Attenzione al dogo argentino bianco… L’altra sera, mentre uscivo dal mio portone (via Barletta 52) dal portone ingresso auto con il mio cane, il dogo si è scagliato dentro l’ingresso. Era slegato e senza museruola. Mi sono ritratto verso le scale per evitare il diverbio tra i cani ma la padrona del dogo urlava che non riusciva a prenderlo. Fine della storia: il dogo mi ha morso, sono in ospedale a fare la fila perché per la denuncia ci vuole il referto. Poi in questo periodo si allungano tutte le pratiche, quindi per ora state attenti con i vostri pelosi. Il dogo è un cane stupido e attaccabrighe, come anche la sua padrona!
Ps mi ha detto che non ha visto il suo cane mordermi. Peccato che i segni riportino la dimensione di 6,5  cm di apertura morso. Il mio cane ne ha solo 4,5 cm (…).  Occhio, state lontani e denunciate come me se lo vedete girare libero e senza museruola”.

E  la vicenda dell’uomo aggredito da un grosso dogo argentino ha ovviamente scatenato il dibattito. Sbagliato criminalizzare i cani, anche se di grossa taglia o molossoidi: sono i proprietari a dover capire se sono in grado di gestirli. Altrimenti quel tipo di cane, così grosso e potente, finisce per… comandare lui.

Le reazioni sui social

Le reazioni del popolo social non si sono fatte attendere. Anche perché moltissime persone amano i cani, tanti ne hanno uno, tutti si prodigano per agevolare la convivenza fra i quattrozampe e… “popolazione umana”. Fa dunque molto dispiacere quando ci si accorge che certi padroni di cani (grossi e aggressivi per di più) non sono in grado di gestire le situazioni. Ecco una breve carrellata non esaustiva dei (numerosissimi) commenti al post del morsicato. Franca M.: “Per me il problema non è il cane ma la padrona, fai bene a fare denuncia“. Monica D.: “Non è stupido il cane ma chi non sa gestirlo“. Anna C.: “I cani sono imprevedibili, non vanno lasciati liberi. I padroni indolenti emeriti c…oni“. Anna C.: “Il dogo è un cane equilibrato, il problema è quando non lo è il padrone. Fermo restando che anche un pincher va tenuto al guinzaglio“. Simonetta C.: “(il dogo) ha un carattere buono e protettivo. Dipende sempre e solo da chi lo cresce. Come con i figli“. Silvio A.: “Segnalate la cosa alla (Polizia) Municipale di via Pinchia”. Franca M.: “Mio figlio ha avuto un’episodio simile, si spendono solo soldi per i legali. Poi dall’altra parte non riescono a pagarsi l’avvocato… e ti devi pagare tu”. Infine Ruggero B.: “I dogo possono essere dolci o terribili. Dipende da come sono addestrati (…). Se la padrona non è in grado di trattenerlo è un pericolo pubblico. (…) Mai afferrare il cane con le mani, usare sempre un guinzaglio. Inutile colpire con mani o piedi un molosso aggressore: ha una resistenza al dolore altissima. Se non riesce il proprietario a staccarlo…“.

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