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Additivi nella carne, due macellerie nei guai a Torino

In un caso riscontrata la presenza di solfiti nella carne trita di bovino e di nitrato di sodio in hamburger di bovino in un altro, in concentrazioni superiori al consentito.

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Carabinieri Nas e Astl Città di Torino: denunciati i titolari di due macellerie per carni adulterate.

Controlli nelle macellerie

I Carabinieri del N.A.S. di Torino, congiuntamente a personale della struttura complessa Veterinaria Area B dell’A.S.L. Città di Torino, nei giorni scorsi hanno effettuato un servizio di controllo ad ampio raggio di prevenzione e contrasto del fenomeno dell’adulterazione e contraffazione degli alimenti di origine animale.

L’attività, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, ha coinvolto quasi 50 macellerie della Città di Torino.

Presso ogni esercizio è stata eseguita un’attività di campionamento di carni per la successiva sottoposizione ad analisi utili al rilevamento delle concentrazioni di additivi potenzialmente pericolosi per la salute pubblica quali solfiti, nitriti e nitrati di sodio.

Carni con additivi

All’esito delle analisi di laboratorio sono risultate due le macellerie – entrambe del centro città – non in regola con i parametri previsti dalla legge, rispettivamente per la presenza di solfiti nella carne trita di bovino, in un caso, e di nitrato di sodio in hamburger di bovino nel secondo caso, in concentrazioni superiori al consentito.

Titolari denunciati

I titolari delle macellerie sono stati entrambi denunciati in stato di libertà per la “vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine”, mentre solo ai titolari della macelleria presso la quale è stata accertata la commercializzazione di carne trita sottoposta all’aggiunta eccessiva di solfiti è stato contestato anche il reato di “adulterazione o contraffazione di sostanze alimentari”, in virtù della potenziale pericolosità alla salute pubblica derivante dalla natura allergizzante dell’additivo.

I rischi per la salute

L’aggiunta di solfiti nella carne, infatti, consente alla stessa di mantenere la sua colorazione originale contrastando dunque il processo di ossidazione, ma non interviene però sul processo di degradazione e putrefazione della carne stessa: il rischio è dunque quello di mangiare carne avariata che però si presenta di ottimo aspetto o, ancora, di incorrere in pericolose reazioni allergiche per i soggetti affetti da particolare sensibilità rispetto alla presenza di queste sostanze.

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