Maltempo

A San Mauro chiesto lo stato di calamità naturale dopo gli allagamenti

Restano ancora 6 famiglie evacuate.

A San Mauro chiesto lo stato di calamità naturale dopo gli allagamenti
Settimo, 19 Giugno 2020 ore 11:02

In ginocchio per le esondazioni del rio Sant’Anna in seguito ai violenti nubrifagi degli ultimi giorni. Chiesto lo stato di calamità naturale.

Maltempo a San Mauro

Restano 6 le famiglie evacuate a San Mauro per il maltempo che nell’ultima settimana ha letteralmente messo in ginocchio la zona di Sant’Anna a causa dell’esondazione del rio. Il forte temporale che ha colpito il territorio nel tardo pomeriggio di ieri, giovedì 18 giugno 2020, fortunatamente non ha creato ulteriori danni. I lavori svolti negli ultimi giorni hanno dato i frutti sperati e il rio è rimasto all’interno del suo percorso.

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L’aggiornamento

Il Comune di San Mauro, sulla sua pagina Facebook ufficiale ha fatto il punto della situazione:

“Nei giorni scorsi la collina è stata interessata da altri smottamenti e da indagini eseguite dalla Regione, dall’AIPO, Protezione civile e da tecnici professionisti, la causa dell’esondazione dei rii è dovuta ad un’enorme frana – alta come un palazzo di cinque piani – e di altre lungo l’alveo, che si sono verificate in via delle Pietre, oltre alla tombatura del rio S.Anna, che costeggia via Sesia. Nel corso dei giorni sono stati liberati gli alvei dei rii e si è rimosso il materiale a monte e valle del rio S. Anna. Al momento, pur con le costanti piogge di ieri e di oggi pomeriggio, non si riscontrano ulteriori esondazioni dei corsi d’acqua”.

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Chiesto lo stato di calamità naturale

“Restano ancora sei famiglie evacuate ed è stata stilata una relazione dei danni subiti dai residenti. È stato chiesto lo stato di calamità naturale e sono stati previsti interventi di progettazione e realizzazione di interventi che verranno finanziati anche dalla Regione. Sono state ordinate pietre di cava da posizionare da martedì nei punti individuati dai tecnici per limitare il trasporto a valle dei detriti”.

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Gli aiuti

“Per chi desiderasse aiutare i cittadini alluvionati è stata creata una rete di solidarietà per la fornitura di beni di prima necessità tramite donazioni volontarie all’Iban:

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