Tragedia a Capodanno

13enne morto per un petardo ad Asti: il Pronto soccorso devastato e la polemica sul campo nomadi

La visita del sindaco di Asti Maurizio Rasero (Forza Italia) nel campo nomadi abusivo è stata oggetto di critiche dal Movimento 5 Stelle.

Cronaca 02 Gennaio 2021 ore 10:09

Tutto è capitato poco prima della mezzanotte quando gli adulti della famiglia erano riuniti in una baracca per passare insieme il Capodanno.

Si chiamava Airudin Seferovic, il ragazzino di 13 anni che morto la notte di San Silvestro nel campo rom di via Guerra, ad Asti. Airudin, che curiosamente portava il nome della nonna, era il penultimo di 16 figli; dopo di lui solo il fratellino di 6 anni.

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13enne morto per un petardo ad Asti

Lui gli altri ragazzi erano fuori, intorno al falò che era stato acceso fin dal tardo pomeriggio. Secondo quanto ricostruito dai suoi genitori, ad un certo punto si sono messi a gettare i petardi dentro il fuoco, per amplificare il rumore dei botti inconsapevoli anche dell’amplificazione del rischio.

Sembra che uno dei petardi buttati nel falò sia esploso durante il lancio e la forza del botto lo abbia in qualche modo fatto “tornare indietro” colpendo il ragazzino che era vicino al fuoco e colpendolo in pieno all’addome. Lo hanno caricato in auto portandolo direttamente al Pronto Soccorso dove, però, è già arrivato in arresto cardiaco.

Il Pronto soccorso devastato

In undici sono arrivati insieme al piccolo in ospedale. I parenti in attesa hanno sfogato la loro disperazione su arredi e struttura del punto di accesso per le urgenze. Il Pronto Soccorso è comunque operativo e non è mai stato chiuso.

A poche ore dalla tragedia la vicenda ha però assunto i contorni di una polemica politica, pomo della discordia la visita del sindaco di Asti Maurizio Rasero (Forza Italia) nel campo nomadi per dimostrare la propria vicinanza.

Il sindaco Maurizio Rasero

La polemica sul campo nomadi

Così il consigliere comunale cinquestelle Massimo Cerruti:

"Alla tragica notizia, la prima considerazione è ovviamente di profondo dispiacere per una giovane vita persa in maniera assurda – scrive il consigliere – la seconda invece invita a riflettere sul fatto che questo fatto gravissimo sia accaduto in un’area di proprietà del Comune occupata abusivamente e continuo teatro di illegalità che questa Amministrazione non è in grado o non vuole risolvere per giunta in una notte di coprifuoco causa pandemìa soggetta a vigilanza straordinaria. Porgere ora le condoglianze in televisione da parte del Sindaco è un atto vile e strumentale. Ora che vi è scappato il morto venga messo tutto sotto sequestro, evidenti ulteriori responsabilità ben più gravi vengano accertate e chi deve pagare paghi".

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