Querelle sul centro sportivo Robaldo

Video-choc di Urbano Cairo: "La Appendino? Una deficiente" ma poi chiede scusa

Il patròn granata, in un video girato forse di nascosto, si lascia andare a commenti non proprio lusinghieri sulla prima cittadina torinese.

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Insulti alla sindaca Chiara Appendino: il presidente del Toro Urbano Cairo si scusa dopo il video-choc rubato dai tifosi. Ma, a margine della vicenda tutto sommato un po' da pettegolezzo altolocato, emerge invece una questione del tutto seria e concreta: la costruzione del Centro Sportivo Robaldo che la squadra granata ha in cantiere da cinque anni e non riesce a far partire. Colpa, secondo Cairo, proprio della sindaca e delle sue lungaggini politico-burocratiche. Ecco un sunto non esaustivo della vivace querelle torinese e torinista.

Il video incriminato

Partendo dal video "incriminato" sul contenuto del quale ciascuno può farsi la sua opinione.

La prima cittadina torinese, dando prova di un aplomb invidiabile, ha fatto spallucce a chi le chiedeva una replica limitandosi a postare una risposta pacata e civile.

 

In particolare sembra che la Appendino si riferisca all'insulto "deficiente" che Cario per più di una volta pronuncia al suo indirizzo nel corso della amichevole conversazione con i tifosi ripresa e poi divulgata. Resta il fatto che il Torino Football Club aspetta di poter costruire il suo centro sportivo e i tempi si allungano. Per Cairo "appena andrà via lei avremo subito le autorizzazioni" quasi ad incolpare la sindaca grillina di non fare abbastanza sulla questione.

Le scuse del patròn granata

In ogni caso, sono arrivate poi le scuse del patròn granata che ha dichiarato ufficialmente all'agenzia Ansa:

"Si tratta di un video rubato, di una conversazione privata con poche persone. Non ho mai mancato di rispetto a nessuno, se l’ho fatto in questo caso con la sindaca Appendino chiedo scusa. Riguardo poi al Robaldo, la nostra colpa, come ha detto in una intervista il capo di gabinetto della sindaca (...) è che abbiamo chiesto di poter realizzare un centro sportivo che richiedeva un investimento maggiore ed era anche più funzionale per la città. Se a causa di questo si è dovuto aspettare cinque anni per realizzare questo centro sportivo, e non c’è ancora l’Ok per partire, giudichino i torinesi se è una cosa giusta".

Si ridimensiona almeno in parte quindi la vicenda del video-choc di Cairo che dava della deficiente alla sindaca Appendino. E meno male!

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