Il nodo degli ammortizzatori sociali

Vertenza ex-Embraco: vertice in Regione per spronare il Governo

Destra e sinistra categorie superate: l'assessora di Fratelli d'Italia per gli operai fa più del Ministero del Lavoro a guida Pd.

Vertenza ex-Embraco: vertice in Regione per spronare il Governo
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Convocato nel pomeriggio di ieri 7 settembre 2021 il vertice in Regione sulla vertenza della ex-Embraco. Garantito il massimo impegno dell’assessore Elena Chiorino per restituire ai lavoratori la dignità perduta.

Breve respiro ai 391 lavoratori

La proroga dell’ammortizzatore sociale garantirà un breve respiro alle 391 famiglie di Riva di Chieri fino al prossimo 22 gennaio (mentre per il resto dei lavoratori italiani la "cassa" scade a fine ottobre, ndr). Ora la preoccupazione maggiore è orientata verso l'imminente scadenza dell’ammortizzatore sociale, unita alla mancata comunicazione di un “piano B” alternativo a Italcomp. Nel corso dell’incontro, a cui hanno partecipato la Prefettura, i sindaci, le parti sociali e i lavoratori: in relazione al continuo ed assordante silenzio da parte del Ministero di fronte alle innumerevoli richieste di convocazione, l’assessore ha ribadito il massimo impegno per ottenere il miglior risultato possibile, soprattutto nei confronti dei lavoratori che continuano ad essere ignorati dallo Stato e restituire loro quella dignità di cui sono stati privati per troppo tempo.

Si rafforza quindi il legame tutto particolare (e singolare) fra i sindacalisti militanti e l'assessore di Fratelli d'Italia: destra e sinistra categorie superate? Almeno in questo caso sì visto che la Chiorino, fedelissima della Meloni, sembra l'unica àncora di salvezza per il popolo operaio ex-Embraco. O almeno una di quelli che si danno più da fare per la causa dei lavoratori.

Parlano il sindaco e i sindacati

Non sono mancate sollecitazioni da parte dei sindaci coinvolti al tavolo unitamente alle parti sindacali. Per il primo cittadino di Chieri Alessandro Sicchiero i lavoratori dell’ex Embraco e le loro famiglie non meritano il silenzio da parte del Governo e ribadisce la necessità di una interlocuzione urgente e doverosa con il ministro per incontrare le istituzioni locali ed i rappresentanti dei lavoratori. Per il sindaco, "questa vicenda non può spegnersi come per consunzione dopo anni di lotte, delusioni ed illusioni".

Per il sindacato della Cisl "si è registrato, ancora una volta, un silenzio che sempre di più mostra una mancanza di coraggio nell’affrontare le organizzazioni sindacali una volta per tutte".

Per la Uil "a distanza di svariati mesi dall’ultimo incontro al Ministero questo atteggiamento si pone ancora una volta uno schiaffo morale ai lavoratori ex-Embraco con la convocazione esclusivamente per la Wanbao-Acc di Belluno. Serve un progetto per non lasciare soli al proprio destino tutti i lavoratori e le loro famiglie".

Forte preoccupazione anche da parte della Cgil che ricorda come "mancando pochi mesi allo scadere degli ammortizzatori sociali e il tempo non può passare invano. Il Governo deve convocare subito il Tavolo di crisi e dare delle risposte chiare e concrete ai 400 lavoratrici e lavoratori. (...) La Fiom Cgil richiama tutte le Istituzioni, Regione e Consigli comunali del territorio, i parlamentari del territorio, per farsi sentire anche organizzando una grande mobilitazione congiunta a Roma".

Ugl Metalmeccanici Torino, infine, ha lanciato l’ipotesi di una "autoconvocazione al Mise in caso di mancate risposte" durante il vertice in Regione sull'ex-Embraco.

Non è ancora finita dunque la telenovela dei lavoratori ex-Embraco, in bilico fra lavoro e disoccupazione da troppo tempo.

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