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Valanga simulata, ma soccorso reale: tre giorni di addestramento ad alta complessità

La Commissione Protezione Civile di Vol.To guida un modulo operativo invernale: previste anche delle prove notturne e l’utilizzo di unità cinofile

Valanga simulata, ma soccorso reale: tre giorni di addestramento ad alta complessità

Non è una semplice prova tecnica, ma un addestramento costruito per mettere volontarie e volontari nelle condizioni più difficili possibili: neve compatta, temperature rigide, visibilità ridotta, terreno irregolare.

Martedì 25 febbraio a Bussoleno si svolgerà la fase teorica, mentre sabato 28 febbraio e domenica 1° marzo le attività entreranno nel vivo con le simulazioni operative sul campo dedicate alla ricerca e al soccorso in valanga, comprese le prove notturne e le esercitazioni con unità cinofile. Prosegue così il percorso di preparazione al Campo Scuola di Protezione Civile in programma dal 18 al 25 maggio, sempre a Bussoleno, attraverso un fine settimana di formazione in ambiente montano innevato pensato per confrontarsi con scenari realistici e ad alta complessità. Questa esercitazione rappresenta uno dei passaggi più specifici e impegnativi dell’intero calendario formativo.

Lavorare sulla neve significa confrontarsi con uno scenario che cambia ogni equilibrio: i tempi si allungano, i movimenti diventano più lenti e faticosi, la gestione dei mezzi richiede precisione, la comunicazione deve essere ancora più chiara. In caso di valanga, ad esempio, i primi minuti sono decisivi. Saper utilizzare correttamente A.R.T.VA, pala e sonda può fare la differenza tra una ricerca efficace e un intervento tardivo. Allo stesso modo, coordinare unità cinofile
e operatori in una battuta notturna su terreno innevato richiede preparazione, metodo e capacità di lavorare come un unico team.

La preparazione al Campo Scuola in programma dal 18 al 25 maggio si articola in un percorso plurimensile che coinvolge le Organizzazioni di Volontariato della Commissione Protezione Civile di Vol.To, i Vigili del Fuoco, la Croce Rossa ed il Corpo Volontari Aib del Piemonte. Le attività invernali sono state collocate strategicamente in questo periodo per lavorare in condizioni reali, con neve e basse temperature che incidono concretamente su tempi, movimenti e modalità di intervento. In questo contesto l’esercitazione rappresenta una tappa essenziale del cammino verso maggio: un passaggio operativo che consente di verificare sul campo procedure, coordinamento e capacità di risposta, così da presentarsi all’appuntamento conclusivo con competenze consolidate e una preparazione adeguata anche agli scenari più complessi.