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PIEMONTE

Universiadi 2025, Lake Placid ha passato la bandiera a Torino

Consigliere Russi, M5s: "Un altro evento, dopo Nitto ATP Finals e Eurovision Song Contest conquistato dall’amministrazione Appendino"

Universiadi 2025, Lake Placid ha passato la bandiera a Torino
Attualità Torino, 23 Gennaio 2023 ore 16:32

Passaggio di testimone, questa notte (22 gennaio 2023) a Lake Placid dove, in occasione della cerimonia di chiusura delle Universiadi, l'Italia ha conquistato 10 medaglie di cui 3 ori. La bandiera Fisu è stata consegnata a Torino, che ospiterà i Giochi dal 13 al 23 gennaio 2025 insieme a Bardonecchia, Pragelato, Torre Pellice e Pinerolo.

"Torino 2025 sarà un nuovo successo per il Paese e per lo sport italiano, come testimonia già il grande risultato nel medagliere della delegazione azzurra qui a Lake Placid"

Lo ha detto il delegato del Cusi Lorenzo Lentini, mentre il presidente del Comitato organizzatore di Torino 2025 e di Edisu Piemonte, Alessandro Sciretti, e il vicepresidente di Torino 2025 e presidente del Cus Torino, Riccardo D'Elicio, hanno sottolineato che "la bandiera dei Giochi Mondiali Universitari torna finalmente a casa".

Le parole del presidente del Piemonte, Alberto Cirio:

"Stanotte a Lake Placid con l’energia della musica italiana (e dei Pinguini Tattici Nucleari!) si sono chiusi i Giochi mondiali universitari 2023. Il passaggio di consegne a Torino e al Piemonte, che li ospiteranno nel 2025, è ufficiale! Torniamo dagli USA con un altro grande evento sportivo per il nostro Piemonte che porterà a Torino tantissimi giovani, promuovendo la bellezza della nostra terra e. generando nuovi posti di lavoro. #avanticosì"

Il commento del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo:

"Con la cerimonia di chiusura, nella notte italiana sono terminati i giochi di Lake Placid e, sulle note dei Pinguini Tattici Nucleari , inizia ufficialmente il conto alla rovescia per le Universiadi 2025.

La bandiera FISU e la Fiamma del Sapere tornano nella nostra città, dove, grazie alla visione di Primo Nebiolo la storia delle Universiadi ha avuto inizio nel 1959.

Lo sport è un veicolo importante di crescita, sia individuale che collettiva e grandi eventi sportivi hanno una grandissima importanza per tutta la comunità, contribuendo a diffondere valori di inclusività e rispetto: valori positivi per le persone e per il pianeta.

Non vediamo l'ora di accogliere nella nostra Città le atlete, gli atleti e le delegazioni che arriveranno da tutto il mondo e di condividere il nostro prezioso patrimonio culturale e artistico, le nostre splendide montagne e i nostri impianti sportivi.

Siamo davvero felici e orgogliosi: il viaggio verso Torino 2025 è iniziato!"

La polemica politica

Sulla vicenda delle Universiadi non sono mancate le reazioni politiche in merito al comportamento dell'attuale giunta che guida la Città di Torino.

A far sentire la propria voce sui social è stato il consigliere del Movimento 5 Stelle, Andrea Russi:

"La settimana a New York di Lo Russo con la “fondamentale” presenza dell’assessore Carretta e di tutto il codazzo al seguito, si è conclusa ieri con lo sventolamento della bandiera delle Universiadi che arriveranno a Torino 2025 Un altro evento, dopo Nitto ATP Finals e Eurovision Song Contest conquistato dall’amministrazione MoVimento 5 Stelle Torino guidata da Chiara Appendino e lasciato in eredità, con orgoglio, a Torino e ai torinesi nel 2021. Lo Russo e Carretta hanno dichiarato “Grazie a un eccellente lavoro di squadra avremo l’onore di ospitare l’edizione del 2025”. Considerato che nessuno dei “gentleman” presenti ha avuto la sensibilità di farlo, è bene ricordare che a quello che oggi definiscono “eccellente” lavoro di squadra, né Lo Russo né l’assessore - non a caso denominato Ai Grandi Eventi degli Altri – Mimmo Carretta, hanno preso parte, nemmeno da lontano. In questi giorni è stato detto che le Universiadi potrebbero essere il “test event” per le gare di pattinaggio all’Oval in occasione delle Olimpiadi 2026 dopo la rinuncia, per costi troppo elevati, del Trentino. Anche qui è bene rinfrescare un po’ le memorie: nel 2018, appreso che il Coni stava lavorando sulla candidatura olimpica di Milano, candidammo Torino, con l’intenzione di rendere l’edizione 2026 la più sostenibile della storia, in linea con le nuove indicazioni del Cio che prevedevano il riutilizzo degli impianti esistenti. Dopodiché Coni e Governo decisero di spalmare la candidatura su tre città assegnando a Torino solo 1 disciplina e mezza (il pattinaggio, appunto, e l’hockey maschile) e allora, a fronte di questo ridimensionamento, considerati i rischi finanziari e il debito già altissimo del Comune con relativo Piano di Rientro, abbandonammo il campo per intraprendere altre strade. Gli organizzatori hanno dichiarato a più riprese che sarebbero state le Olimpiadi finanziate dai privati ma Varnier, nuovo AD della fondazione olimpica, pochi giorni fa ha detto che la più grande difficoltà è proprio “Coinvolgere la business community” ovvero reperire fondi privati.. Inoltre i ritardi accumulati sono gravi e i costi già enormemente lievitati, tanto da essere giunti alla prima rinuncia che potrebbe anche non essere l’ultima. Questa premessa per dire che noi, ovviamente, siamo a favore del riutilizzo degli impianti esistenti e quindi dell'Oval. Lo eravamo allora e lo siamo ancor di più oggi in quanto comporterebbe un indubbio risparmio di finanze pubbliche senza che Torino si trovi eccessivamente esposta a rischi ed oneri come quelli derivanti dagli errori compiuti per il 2006".

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