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“UniTo/Unit* contro le mafie. Conoscenza e legalità tra Università, Istituzioni e territorio”

L’appuntamento si inserisce in un più ampio percorso attraverso il quale l’Università di Torino intende rafforzare il proprio impegno sui temi della legalità, dell’antimafia e della prevenzione della corruzione

“UniTo/Unit* contro le mafie. Conoscenza e legalità tra Università, Istituzioni e territorio”

Lunedì 16 marzo 2026, alle ore 15, all’Aula Magna della Cavallerizza Reale (via Verdi 9, Torino), si terrà l’incontro aperto a tutta la cittadinanza “UniTo/Unit* contro le mafie. Conoscenza e legalità tra Università, Istituzioni e territorio”. L’iniziativa, organizzata dall’Università di Torino, rappresenta un momento di approfondimento e confronto sul ruolo delle reti istituzionali e sociali del territorio nella costruzione di conoscenza, legalità e giustizia nel contrasto alla criminalità organizzata.

L’incontro

L’incontro si tiene a pochi giorni dalle celebrazioni della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, organizzata da Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie e Avviso Pubblico, che il 21 marzo vedrà Torino al centro della manifestazione nazionale.  Istituita con la legge n. 20 dell’8 marzo 2017, la Giornata nasce nel 1996 in Campidoglio, quando venne letto per la prima volta l’elenco delle vittime innocenti, curato da Saveria Antiochia, madre di Roberto Antiochia.

Dopo i saluti istituzionali della Rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi, del Prorettore Gianluca Cuniberti, del Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Torino Lucia Musti e della Direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza Valeria Marcenò, interverranno rappresentanti delle istituzioni e della società civile, Giovanni Bombardieri, Procuratore della Repubblica di Torino, Donato Cafagna, Prefetto di Torino, Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte, Michela Favaro, Vicesindaca della Città di Torino, Francesca Rispoli, Presidente di Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, Roberto Montà, Presidente di Avviso Pubblico – Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione, e Stefano D’Alfonso, Delegato del Rettore alle attività per la diffusione della cultura antimafia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Il confronto sarà introdotto e moderato da Rocco Sciarrone, Delegato dell’Università di Torino per le attività sui temi delle mafie, dell’antimafia e dell’educazione alla legalità.

L’appuntamento si inserisce in un più ampio percorso attraverso il quale l’Università di Torino intende rafforzare il proprio impegno sui temi della legalità, dell’antimafia e della prevenzione della corruzione, valorizzando le attività di ricerca, didattica e terza missione già presenti e promuovendo nuove iniziative di collaborazione con il territorio. Attraverso questo incontro l’Università di Torino intende avviare e consolidare un percorso strutturato di collaborazione con le istituzioni del territorio e con le principali reti associative impegnate nella promozione della legalità, contribuendo allo sviluppo di conoscenze, strumenti e pratiche efficaci per il contrasto alla criminalità organizzata.

Dichiarazioni

“Era il 13 dicembre scorso – dichiara la Rettrice Cristina Prandi – quando, come Università di Torino, abbiamo incontrato le Associazioni Libera e Avviso Pubblico, con l’intenzione di avviare un programma di lavoro che attraversasse le diverse attività e missioni dell’Università e che svilupperemo in forma più ampia nei prossimi mesi. Questo seminario è la prima occasione per dare corso all’impegno che ci siamo assunti. Nel farlo, nel definire contenuti e collaborazione, abbiamo posto al centro tre elementi irrinunciabili: la consapevolezza che questi temi riguardano anche noi, come istituzione formativa e come amministrazione pubblica; il bisogno di rafforzare, in forma proattiva, il legame e la connessione istituzionale di fronte a fenomeni di tale portata; la convinzione che quello della conoscenza sia uno strumento fondamentale nel contrasto a mafie e corruzione”.

“A pochi giorni dalle celebrazioni, che si svolgeranno a Torino, della “Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” – spiega il Prorettore Gianluca Cuniberti – come Università, offriamo il nostro contributo alla comunità universitaria e territoriale. Diamo a questo impegno una forma concreta, che si manifesta attraverso questo seminario, con la costruzione di uno spazio di dialogo e riflessione, e che prosegue con la presenza dell’Università, per la prima volta, alla manifestazione che attraverserà la Città e con la messa a disposizione di aule e spazi di UniTo, dalla Cavallerizza al Rettorato, sino alle aule dei Dipartimenti di Matematica e di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi per i seminari che si svolgeranno il prossimo 21 marzo”.

“La conoscenza – aggiunge Rocco Sciarrone, delegato dell’Ateneo per il Polo Universitario Penitenziario e per le attività sui temi delle mafie, dell’antimafia e dell’educazione alla legalità – è fondamentale per contrastare le mafie, soprattutto per capire come queste organizzazioni criminali riescono a riprodursi nel tempo e nello spazio, quindi anche in aree diverse da quelle di genesi storica. L’Università può giocare un ruolo di primo piano in questo processo, attraverso la ricerca, la didattica e la diffusione e valorizzazione delle conoscenze prodotte nel dibattito pubblico. Unito è da tempo molto attiva sui temi delle mafie e dell’antimafia, e intende adesso rafforzare le sue iniziative in questo campo, cooperando in modo integrato con altre istituzioni pubbliche, associazioni ed enti del territorio piemontese. Questo orientamento, che è alla base del seminario organizzato, si fonda sulla consapevolezza che la mafia non è solo un problema di criminalità, ma un fenomeno che chiama in causa la cultura, l’economia e la politica”.

“Dal 2005 a oggi gli approfondimenti sviluppati anche in ambito universitario, grazie al rapporto con l’Università di Torino, hanno contribuito in modo significativo a far crescere la conoscenza del fenomeno mafioso e delle sue trasformazioni – afferma Francesca Rispoli, Presidente di Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie –Questo patrimonio di studi è stato ed è fondamentale. Oggi, però, serve un passo in più: un impegno più strutturale e trasversale, che attraversi tutti i percorsi di studio e tutte le discipline. Le mafie non sono solo una questione giudiziaria, ma un tema che riguarda l’economia, le professioni, la cultura e la qualità delle nostre scelte. Per questo è necessario rafforzare un’etica del lavoro fondata su responsabilità, trasparenza e giustizia sociale. È anche nella formazione delle nuove generazioni e nelle loro future pratiche professionali che si costruisce un argine concreto contro le mafie.”

“L’incontro “UniTo/Unit* contro le mafie” – continua Roberto Montà, Presidente di Avviso Pubblico – rappresenta un’importante occasione di confronto e approfondimento su un tema che, purtroppo, è ancora drammaticamente attuale: il contrasto alla criminalità organizzata. Siamo particolarmente felici di vedere l’Università di Torino impegnata in prima linea in questo processo, consapevole del ruolo cruciale che le istituzioni educative possono svolgere nella diffusione della cultura della legalità. Le mafie non sono solo una minaccia alla sicurezza, ma un cancro che intacca la stessa struttura sociale ed economica del nostro Paese. Per combatterle, è fondamentale agire su più fronti: dalla formazione alla sensibilizzazione, dall’impegno politico alla costruzione di alleanze tra istituzioni e società civile. L’impegno che Avviso Pubblico porta avanti ogni giorno da quasi trent’anni è proprio quello di cercare di unire i diversi attori del territorio per costruire una rete solida contro la criminalità organizzata, in cui ogni parte, dal mondo accademico alle istituzioni, è chiamata a fare la propria parte”.