Un passo decisivo

Un bonus ai medici di base del Piemonte se entro il 15 settembre sarà vaccinato il 90% dei loro assistiti over 60

Patto siglato tra l'assessorato alla Sanità del Piemonte e le sigle sindacali dei medici di base: obiettivo, raggiungere l'immunità di gregge il prima possibile.

Un bonus ai medici di base del Piemonte se entro il 15 settembre sarà vaccinato il 90% dei loro assistiti over 60
Attualità Torino, 09 Luglio 2021 ore 10:47

Un premio in denaro che aumenta in base al numero di over 60 immunizzati che i medici riceveranno per ognuno dei loro assistiti: è questo il patto firmato nel corso della giornata di mercoledì 7 luglio 2021, tra l'assessorato della Sanità e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei medici di base. Una strategia finalizzata a raggiungere l'immunità di gregge in Piemonte il prima possibile tramite le vaccinazioni.

Un premio per ogni No Vax over 60 vaccinato

"Al 6 luglio 2021 - fa sapere l'assessore alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi -, i piemontesi con età superiore ai 16 anni che non hanno ancora espresso la volontà di aderire alla campagna vaccinale anti Covid-19 sono 976 mila, di cui 220mila over 60, fascia d'età considerata più a rischio".

Sulla base di questi dati, la Giunta regionale ha deciso di dare un ulteriore spinta alla campagna vaccinale: nel corso della giornata di mercoledì 7 luglio 2021, tra l'assessorato alla Sanità del Piemonte e le sigle sindacali dei medici di base è stato firmato un patto che premia con incentivi economici i medici che riusciranno a far vaccinare il maggior numero di pazienti nella fascia d'età considerata critica per il Covid-19.

Gli incentivi economici per i medici di base

"La numerosità, la diffusione capillare sul territorio e il rapporto di fiducia con il proprio assistito - afferma l'assessore alla Sanità Icardi -, sono caratteristiche che rendono il medico di medicina generale capace di favorire la più ampia partecipazione della popolazione al programma vaccinale. Fondamentale è sensibilizzare e informare i cittadini per incrementare il livello di adesione alla campagna vaccinale, soprattutto nei confronti dei soggetti 'scettici' e 'non responder', verso i quali il medico di famiglia può svolgere un’attività di counseling di notevole efficacia, fornendo loro gli opportuni ragguagli sull’importanza della somministrazione del vaccino, sulla sua sicurezza e sulle controindicazioni temporanee alla somministrazione".

L'accordo firmato nero su bianco con i medici di base sancisce così le seguenti indicazioni:

  • Chi tra loro riuscirà, entro il 15 settembre, a vaccinare il 90 per cento degli over 60 che ha in cura, riceverà un compenso aggiuntivo di 2 euro rispetto alla quota che il medico riceve per ognuno dei suoi pazienti (quota capitaria annua).
  • Il premio scende a 1,5 euro se la percentuale degli over60 coperti sarà tra l'87% e l'89,99%.
  • Un ulteriore riconoscimento economico, di 50 centesimi, è poi previsto se, il 31 ottobre 2021, la copertura vaccinale tra gli assistiti con più di 16 anni, sarà superiore al 75%.