Torino

Tra le tracce della maturità anche un testo della giornalista e docente torinese Nicoletta Polla Mattiot

La speranza, per la giornalista, è che anche le nuove generazioni capiscano la potenza del silenzio inteso non come proibizione, certo, ma come grande opportunità per comunicare di più e meglio

Tra le tracce della maturità anche un testo della giornalista e docente torinese Nicoletta Polla Mattiot
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Il silenzio non come punizione o censura, ma come opportunità di valorizzazione della parola, potente attrattore nella comunicazione, così come nella musica.

Il "silenzio"tra le tracce della prima prova

La giornalista e docente di comunicazione allo Iulm, Nicoletta Polla Mattiot, non si aspettava certo di finire sui banchi di scuola, la sorpresa è stata tanta così come la soddisfazione come dichiarato ai microfoni del Tgr Piemonte:

E' un onore e un privilegio entrare nelle tracce della maturità insieme a grandi nomi, il merito però non è mio ma di un tema che credo che oggi sia di grande attualità

La giornalista, con vent’anni di esperienza fra periodici e quotidiani come La Stampa e Repubblica attualmente dirige il mensile del Sole 24 Ore, How to Spend it, in partnership con il Financial Times ed è docente del Dipartimento di Comunicazione, arti e media presso l’università Iulm.

Una passione nata all'Università

La passione per gli studi sul linguaggio (verbale e non verbale) è nata all'Università di Torino, facoltà di Lettere Antiche, e si è concretizzata in una tesi sull'Institutio Oratoria di Quintiliano: uno studio sull'importanza del tacere nel più famoso testo dell'antichità sul "parlare bene".
L'argomento non l'ha mai stancata e nel corso degli anni, anzi, la giornalista lo ha sviscerato per studiarlo in tutte le sue sfaccettature artistiche e filosofiche, culturali, psicanalitiche e perfino alla luce delle regole del marketing.

Diversi i libri con cui ha trattato l'argomento: Le funzioni comunicative del silenzio (1990), Il paradosso del silenzio (2009) e Riscoprire il silenzio (2004 e 2018) da cui arriva la traccia sottoposta ai maturandi più originale del 2024, ma anche, dal 2005, il sito ascoltareilsilenzio.org, il lavoro di supervisore scientifico del Festival del silenzio di Vicenza e Treviso, l'Accademia del silenzio fondata nel 2010 con Duccio Demetrio e la collana dei Taccuini del silenzio per la casa editrice Mimesis.

Un lusso per la nostra epoca

Alla ribalta sui quotidiani, la professoressa Nicoletta Polla Mattiot, è contenta di tutta questa attenzione su di sé e su di un tema che oggi sembra particolarmente attuale, considerando che viviamo in un'epoca in cui le informazioni ci rimbombano nelle orecchie tutto il giorno e il silenzio, come il tempo, appare sempre più un grande lusso. Chissà quanti avranno scelto la sua traccia e chissà come avranno interpretato questo grande tema.

La speranza, per la giornalista, è che anche le nuove generazioni capiscano la potenza del silenzio inteso non come proibizione, certo, ma come grande opportunità per comunicare di più e meglio e volare alto sopra al flusso costante di voci e parole al quale siamo sottoposti di continuo.

 

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