in centro

Torino, oggi in piazza la manifestazione contro i bassi salari e la guerra

Il Si Cobas e il Coordinamento lanciano la mobilitazione autunnale: ritrovo alle 14.30 in piazza Castello per far sentire la voce dei lavoratori

Torino, oggi in piazza la manifestazione contro i bassi salari e la guerra
Aggiungi Prima Torino alle tue fonti preferite

Torino torna a essere teatro di una grande mobilitazione di piazza. Oggi, sabato 10 ottobre, si tiene in città una manifestazione regionale che rappresenta la prima importante iniziativa di protesta pubblica autunnale ad attraversare il capoluogo piemontese. L’ultimo grande corteo risaliva a fine luglio, quando la protesta si era spinta fino al quartiere Barriera di Milano per denunciare la morte di Fakir, l’operaio ucciso dalla polizia a Bologna.

La ripresa della mobilitazione e le condizioni dei lavoratori

Dopo la pausa estiva, che ha visto il fermo di molte attività politico-sindacali mentre il quadro politico si avvia verso una nuova campagna elettorale, le condizioni di vita e di lavoro continuano a peggiorare, accompagnate da un grave scenario di corsa verso la guerra mondiale. In questo contesto, l’organizzazione Si Cobas sottolinea come le proprie iniziative di lotta — tra scioperi, assemblee, presidi, conferenze e volantinaggi — non si siano mai fermate, superando decreti sicurezza, discriminazioni e divisioni all’interno del mondo sindacale.

Le rivendicazioni per il picco merci e la campagna sui salari

I lavoratori si stanno ora preparando alla fase più calda dell’anno, ovvero il picco di lavoro legato al periodo compreso tra il Black Friday e il Natale. Le richieste al centro delle vertenze riguardano forti aumenti salariali sotto forma di premi, bonus e ticket, uniti alla riduzione degli orari, dei ritmi e dei carichi di lavoro a tutela della salute psicofisica della categoria.

A questo si affianca l’azione del Coordinamento contro i bassi salari, nato anche dall’esperienza del gruppo di boicottaggio Fiorentini e formalizzato nella conferenza pubblica di sabato scorso dal titolo “Bassi salari, decadenza sociale”. Con questa struttura prende il via una campagna di azioni dentro e fuori i luoghi di lavoro per rimettere al centro l’interesse dei lavoratori, denunciare l’impoverimento generale e difendere il diritto di sciopero.

Il ritrovo e l’appuntamento in piazza Castello

Tutti i lavoratori sono invitati a partecipare alla mobilitazione per far sentire la propria voce. Il punto di ritrovo per lo spezzone contro i bassi salari è fissato per le ore 14.30 in piazza Castello, all’angolo con via Verdi.