SANITà

Torino, eccellenza europea per la Ginecologia Oncologica del Sant’Anna: quattro prestigiosi riconoscimenti

L'ospedale torinese entra nell'élite europea per cure e formazione. Meno di dieci centri nel continente vantano questa combinazione di accreditamenti

Torino, eccellenza europea per la Ginecologia Oncologica del Sant’Anna: quattro prestigiosi riconoscimenti
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Un traguardo d’eccellenza che proietta la sanità piemontese ai vertici del panorama europeo. Quattro prestigiosi riconoscimenti internazionali hanno ufficialmente collocato la Ginecologia Oncologica dell’Ospedale Sant’Anna di Torino tra i pochissimi centri nel continente – meno di dieci in tutta Europa – a detenere una tale combinazione di accreditamenti dedicati sia alla cura che alla formazione specialistica. Il risultato premia la storica Scuola di Ginecologia torinese, nata dal solido legame tra il nosocomio e l’Università di Torino, dove l’attività clinica quotidiana, la ricerca scientifica e il training dei futuri specialisti si alimentano reciprocamente.

I quattro accreditamenti europei e gli standard di cura

Il pacchetto di certificazioni ricevute attesta il pieno rispetto di parametri rigidissimi, che spaziano dai volumi di attività ai risultati clinici, passando per la multidisciplinarietà dei percorsi diagnostico-terapeutici e l’innovazione nella ricerca. Nello specifico, al prestigioso accreditamento della European Society of Gynaecological Oncology (ESGO) come Centro di Formazione in Ginecologia Oncologica si aggiungono le certificazioni specifiche per la chirurgia del tumore dell’endometrio e per la chirurgia avanzata del tumore ovarico. Il quadro si completa con il riconoscimento nell’ambito di ERN EURACAN, la rete di riferimento europea per i tumori solidi rari dell’adulto, che ha validato il Sant’Anna quale centro esperto (expert centre) per i tumori ovarici rari e la malattia trofoblastica gestazionale.

Un modello assistenziale incentrato sulla complessità della persona

Il fulcro di questo modello d’eccellenza risiede nella presa in carico globale della paziente, seguita passo dopo passo dalla diagnosi iniziale fino al trattamento e al follow-up. L’interazione avanzata tra diagnostica, chirurgia di precisione, terapie mediche e radioterapia si spinge oltre la cura oncologica pura, integrando la preservazione della fertilità, la procreazione medicalmente assistita, il supporto psico-oncologico e un’assistenza mirata alle donne che affrontano una gravidanza durante o in seguito alla malattia.

Il legame tra clinica, ricerca e formazione

Un ruolo chiave in questo percorso è giocato dal REC – Research & Educational Center, il polo di simulazione clinico-chirurgica dedicato all’Ostetricia e Ginecologia che offre ai medici in formazione opportunità uniche di perfezionamento sul campo. Parallelamente, l’impegno della ricerca resta focalizzato sulla diagnosi precoce e sullo sviluppo di terapie sempre più mirate e personalizzate.

«I quattro riconoscimenti europei ottenuti dall’Ospedale Sant’Anna confermano il valore di un modello in cui formazione universitaria, ricerca e assistenza sanitaria si sviluppano in stretta connessione. Un modello che mette al centro la donna, non soltanto la malattia, riconoscendo la complessità dei suoi bisogni e accompagnandola lungo l’intero percorso di cura, con attenzione anche alla fertilità, alla maternità e al sostegno psicologico. È in questa capacità di coniugare competenze scientifiche avanzate e attenzione alla persona che si esprime il valore più importante di questo risultato. Per l’Università di Torino significa anche poter formare nuove generazioni di specialisti in un contesto di eccellenza, contribuendo alla qualità delle cure di domani. È una testimonianza concreta della responsabilità pubblica dell’Università: trasformare conoscenza, ricerca e formazione in benefici reali per la salute e la qualità della vita delle persone», dichiara Cristina Prandi, Rettrice dell’Università di Torino.

Sulla stessa lunghezza d’onda il Direttore generale dell’OIRM – Sant’Anna, Adriano Leli: «Questi riconoscimenti rappresentano un traguardo di grande valore per tutto il nostro settore. È il frutto di anni di investimenti mirati e di un impegno costante per offrire ai futuri ginecologi oncologi un percorso formativo sempre più strutturato, allineato agli standard internazionali, misurabile attraverso indicatori oggettivi e rafforzato da un’integrazione multidisciplinare reale. Siamo profondamente soddisfatti: l’esito della valutazione conferma che la strada intrapresa è quella giusta e stimola a proseguire con ancora maggiore determinazione».

Grande orgoglio viene espresso anche dal professor Stefano Cosma, responsabile del Percorso Formativo in Ginecologia Oncologica del Sant’Anna: «Questi riconoscimenti premiano un progetto ambizioso, portato avanti con dedizione negli anni, e una squadra multidisciplinare che sa lavorare in modo coeso, coniugando la solidità dell’esperienza con l’entusiasmo, le competenze e la capacità di innovare. Una squadra che ha saputo costruire, passo dopo passo, un modello integrato di assistenza, formazione e ricerca secondo i più elevati standard europei. È un risultato che rafforza il ruolo del Sant’Anna e porta Torino e il Piemonte tra i riferimenti europei della ginecologia oncologica, valorizzando al tempo stesso l’eccellenza del nostro sistema sanitario e universitario. Da torinese, che proprio al Sant’Anna e all’Università di Torino ha costruito il proprio percorso professionale, vedere oggi riconosciuto a livello europeo il valore di questo lavoro è motivo di profonda emozione e orgoglio».

A sottolineare l’importanza dell’impatto didattico è il professor Luca Marozio, direttore della Scuola di Specializzazione in Ginecologia e Ostetricia dell’Università di Torino: «Il percorso degli accreditamenti europei è iniziato proprio dalla Scuola di Specializzazione in Ostetricia e Ginecologia. Per i nostri specializzandi, formarsi in un centro che offre percorsi strutturati di subspecializzazione rappresenta un importante valore aggiunto e un’opportunità concreta di crescita professionale secondo standard europei».

Infine, la professoressa Chiara Benedetto, past president del Board and College Europeo di Ostetricia e Ginecologia, rimarca il valore intrinseco del traguardo raggiunto: «Accreditarsi significa scegliere di sottoporsi a una valutazione esterna rigorosa e confrontarsi con standard internazionali di eccellenza. Significa mettersi in discussione, misurare la qualità del proprio lavoro e continuare a migliorare, perché è attraverso il confronto che si cresce e si innalza la qualità delle cure offerte alle donne».