Congresso nazionale

Torino capitale delle Neuroscienze, 700 studiosi da tutto il mondo per presentare le nuove scoperte

Un congresso dedicato a Rita Levi Montalcini che si terrà al Lingotto dal 14 al 17 settembre

Torino capitale delle Neuroscienze, 700 studiosi da tutto il mondo per presentare le nuove scoperte
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Un Congresso Nazionale dedicato a Rita Levi-Montalcini riunirà a Torino, dal 14 al 17 settembre 2023, oltre 700 studiosi da tutto il mondo: apre Christian Greco con una lectio sui sogni degli Egizi.

Torino capitale delle neuroscienze

Il Congresso Nazionale della Società Italiana di Neuroscienze (SINS),  si svolgerà dal 14 al 17 settembre 2023 nel Centro Congressi del Lingotto, grazie ai contributi scientifici presentati da 700 studiosi di livello internazionale, attraverso 5 lezioni magistrali e 60 simposi. Alla conferenza di presentazione dell'evento, avvenuta la scorsa settimana, sono intervenuti: Stefano Geuna, Rettore dell’Università di Torino, Alessandro Vercelli, Presidente della Società Italiana di Neuroscienze, Ferdinando Di Cunto, docente di biologia molecolare UniTo e Giorgia Iegiani, rappresentante comitato giovani dottorandi SINS.

Da sx. F.Di Cunto, A.Vercelli, S.Geuna, G.Iegiani

Dallo studio del cervello all'intelligenza artificiale

Il congresso, giunto alla sua 20esima edizione, sarà un viaggio nello studio del cervello e del comportamento che si dipanerà tra passato, presente e futuro. Partendo da una lectio che indagherà sui sogni degli antichi egizi, a cura di Christian Greco, si passerà ad un omaggio a Rita Levi-Montalcini sino ad arrivare alle ultime frontiere dell’intelligenza artificiale e delle interazioni uomo-macchina.

Attraverso un programma scientifico multidisciplinare verranno presentate le scoperte più recenti sui processi cerebrali alla base dell’esperienza e del comportamento, in condizioni fisiologiche e in relazione ai principali disturbi neuropsichiatrici. Verranno discusse le tematiche più innovative delle discipline di base, i modelli di indagine avanzati e le applicazioni diagnostiche, farmacologiche e terapeutiche più promettenti.

In particolare saranno affrontate le cause e le terapie delle malattie del motoneurone come la Sclerosi Laterale Amiotrofica, che colpisce gli adulti, e l'Atrofia Muscolare Spinale, che colpisce i bambini. Ci si occuperà inoltre dei meccanismi della genesi e della trasmissione del dolore, dei disordini dell’appetito, della plasticità del cervello adulto e delle demenze e delle malattie del neurosviluppo come l’autismo.

Giovani in primo piano

I giovani avranno un ruolo molto attivo nel congresso: prima dell’inizio dei lavori, oltre cento dottorandi italiani in neuroscienze terranno la loro riunione annuale. In ogni simposio ci saranno dei giovani, inseriti con criteri selettivi di eccellenza, e otto incontri saranno interamente tenuti da giovani sotto i 40 anni.

Diversi simposi saranno organizzati in collaborazione con altri enti, come la Società francese di Neuroscienze, la Società Italiana di Neurologia, la Società del Sistema Nervoso Periferico e il Gruppo Italiano per lo studio della Neuromorfologia. Tra i simposi satellite, uno sarà dedicato al Sistema Nervoso Autonomo e uno al Dimorfismo Sessuale (quest’ultimo in ricordo del recentemente scomparso Giancarlo Panzica).

Ricerca e ruolo neuroscienziati

Sarà infine l’occasione per fare il punto sullo stato di salute della ricerca in neuroscienze in Italia e per discutere il ruolo dei neuroscienziati nella società, così come l’importanza della collaborazione con le imprese del settore, le associazioni di pazienti e di caregiver e i decisori politici.

Una lunga tradizione

Le Neuroscienze a Torino hanno una lunga tradizione, che risale ai tempi di Luigi Rolando agli inizi del 1800, fino alla recente scuola di Giuseppe Levi e dei tre premi Nobel che hanno mosso i primi passi nel suo laboratorio in anatomia umana, tra cui spicca Rita Levi-Montalcini, illustre neuroscienziata. In tempi più recenti le neuroscienze torinesi hanno avuto figure di spicco, sia nelle scienze di base (basti pensare ai compianti Ferdinando Rossi e Aldo Fasolo) sia nelle scienze cliniche (si pensi al compianto Davide Schiffer).

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