PIEMONTE

Tar, inaugurato il nuovo anno giudiziario

Un altro aumento si è avuto anche nel numero di ricorsi per permessi di soggiorno, per studio, lavoro per stranieri non concessi.

Tar, inaugurato il nuovo anno giudiziario

1.969 ricorsi in entrata al primo gennaio 2025 contro i 3.620 di quest’anno. E’ questo il dato significativo con la quale è stato aperto ufficialmente il nuovo anno giudiziario del Tar del Piemonte.

Raffaele Prosperi, presidente del tribunale da quattro anni, durante il suo intervento nell’aula Magna del palazzo dell’Arsenale a Torino, a cui hanno partecipato le istituzioni locali, ha sottolineato come la carenza di personale amministrativo e giudici, incida notevolmente nella velocità con cui il TAR porta avanti le richieste che arrivano ogni giorno.

Lo scorso anno, ad ingolfare l’organo di giustizia amministrativa, è stata la mole di ricorsi legati alla carta del docente del valore di 500 euro ad anno scolastico per l’acquisto di materiale, che la giurisprudenza europea ha esteso anche ai docenti precari. Nel 2024 questo tipo di ricorsi sono stati 887, nel 2025 il loro numero è cresciuto fino a superare i 2.200.

L’appello alle istituzioni lanciato lo scorso anno dal Tar del Piemonte a risolvere il problema legato alla “Carta del docente” è rimasto inascoltato – fa sapere il presidente Prosperi – tanto da far pensare che si sia trattato di una “voce che grida nel deserto”.

Un altro aumento si è avuto anche nel numero di ricorsi per permessi di soggiorno, per studio, lavoro per stranieri non concessi.