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Carmagnola

Suor Enrichetta Dominici sarà santa: non è la prima religiosa made in Carmagnola ad essere canonizzata

La religiosa è un vero pilastro della fede cattolica popolare piemontese. Anche don Bosco le chiedeva consigli.

Suor Enrichetta Dominici sarà santa: non è la prima religiosa made in Carmagnola ad essere canonizzata
Attualità Torino, 04 Maggio 2021 ore 10:50

Suor Enrichetta Dominici sarà santa. Lo ha deciso la Congregazione delle cause dei Santi in Vaticano, a pochi giorni dall’anniversario della sua beatificazione avvenuta il 7 maggio 1978 (sotto Papa Paolo VI). La religiosa di Carmagnola è un vero e proprio pilastro della fede cattolica e popolare piemontese. Addirittura persino San Giovanni Bosco la riconosceva come una sorta di “madre” della chiesa e non di rado le ha chiesto consigli. Facile prevedere una ricorrenza organizzata per celebrare degnamente questo traguardo, che assicura lustro e fama all’intero paese di Carmagnola. Inoltre, i fedeli carmagnolesi potranno invocare una sorta di protezione… “in più” rivolgendosi all’alto dei cieli per le proprie necessità o sofferenze.

Chi era la santa

Nata a Borgo Salsasio il 10 ottobre 1829, all’età di soli 4 anni viene abbandonata dal padre e, con la madre, si trasferisce a casa dello zio Andrea Pipino, parroco del paese, dove cresce e plasma il proprio carattere improntato ad una profonda religiosità. Nel 1850 ottiene il permesso di farsi religiosa ed entra a far parte della Congregazione delle Suore di Sant’Anna e della Provvidenza, ordine nato per iniziativa dei pii coniugi piemontesi Carlo Tancredi e Giulia Colbert (marchesi di Barolo) per offrire un’adeguata educazione alle ragazze di famiglie meno abbienti. Da allora diventa per tutti Suor Maria Enrica. A soli 32 anni viene posta alla guida della Congregazione come Madre Superiora, restando in carica per bene 33 anni e svolgendo un ruolo fondamentale e decisivo per la crescita dell’istituto. Morirà proprio a Torino nel 1894 all’età di 65 anni. Sarà dunque santa suor Enrichetta Dominici.

La reliquia ossea

L’attuale successore della santa, suor Francesca Sarcià, superiora generale della congregazione delle Suore di Sant’Anna, ha disposto che venga consegnata alla Parrocchia Santa Maria di Salsasio una reliquia con annesso reliquiario. Si tratta di un frammento d’osso contenuto in un ostensorio ornato e dorato ma semplice (non sfarzoso).

Così don Giuseppe Patrascan, il parroco del paese:

“Pensando alla figura di Madre Enrichetta, donna forte, umile e importante per la Chiesa, ci viene in mente la sua storia, non facile e certamente provata da alcuni casi di violenza. Seppur non fisica, ma psicologica. Enrichetta è stata infatti abbandonata dal suo papà a soli quattro anni. In occasione della festa della nostra Beata, che quest’anno è caduta nel periodo quaresimale, abbiamo pensato di dedicare un’intera giornata di preghiera per le persone vittime di violenza. Senz’altro in particolare per le donne e per i bambini, ma non solo. Le persone vittime di violenza sono anche spesso purtroppo, disabili, uomini, adolescenti. Pensiamo alla violenza sui posti di lavoro e al bullismo, per esempio. Pregheremo perché Suor Enrichetta interceda per tutti noi, affinché Dio sostenga le persone che soffrono e illumini le menti”.