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Spazi scolastici a misura di studente, un bando da 300mila euro nato dalle idee dei giovani

A spiegare nel dettaglio le tipologie di interventi è Caterina Greco, consigliera metropolitana delegata all’istruzione

Spazi scolastici a misura di studente, un bando da 300mila euro nato dalle idee dei giovani

Il futuro della scuola si progetta tra i banchi. Saranno proprio gli studenti e le studentesse i veri protagonisti del nuovo bando promosso dalla Città metropolitana di Torino, che ha stanziato 300mila euro di risorse proprie per finanziare progetti capaci di migliorare concretamente la vita quotidiana all’interno degli istituti superiori del territorio.

La filosofia dell’iniziativa è semplice: nessuno conosce la scuola meglio di chi la vive ogni giorno. Per questo motivo, ogni istituto scolastico potrà presentare una sola proposta, ma a una condizione fondamentale: l’idea deve nascere dalle reali esigenze della comunità scolastica e da un confronto diretto con gli studenti.

Scadenza e presentazione delle idee

Le scuole avranno tempo fino al prossimo 15 giugno per inviare le candidature alla Città metropolitana. In questa prima fase, agli istituti è richiesto semplicemente di indicare la descrizione dell’idea progettuale e una stima preliminare dei costi.

Il bando spazia dalla riqualificazione degli ambienti fisici fino alla creazione di nuovi spazi di aggregazione. L’obiettivo è rendere le scuole più accoglienti e a misura di studente.

A spiegare nel dettaglio le tipologie di interventi è Caterina Greco, consigliera metropolitana delegata all’istruzione e alle politiche giovanili:

«Ci aspettiamo progetti per il miglioramento degli spazi scolastici interni ed esterni, la riqualificazione delle aree comuni dedicate ad attività di socialità e aggregazione, l’acquisto di arredi come armadietti e attrezzature per le aule, il potenziamento dell’accessibilità degli edifici scolastici e degli ambienti didattici».

Non si parla però solo di mura e arredi. Un ruolo centrale sarà affidato alla modernizzazione tecnologica, con l’obiettivo di superare la didattica tradizionale guardando anche alle nuove tecnologie:

«Ci aspettiamo anche progetti di innovazione digitale e tecnologica per strumenti informatici e soluzioni digitali sviluppate a partire dalle idee di studenti e studentesse, compreso l’utilizzo di tecnologie legate alle nuove frontiere del digitale e dell’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di rendere la scuola più moderna e inclusiva».

Il dialogo con la Consulta Giovanile

L’iniziativa non è calata dall’alto, ma è il frutto di un percorso partecipativo e condiviso direttamente con i rappresentanti dei ragazzi.

«Abbiamo discusso di questo bando con la Consulta provinciale degli studenti – aggiunge Caterina Greco – perché vogliamo rafforzare il ruolo attivo dei giovani nella vita a scuola, partendo dalle loro esigenze quotidiane e dalle loro idee per migliorare gli ambienti scolastici».

Questo provvedimento si inserisce in un contesto scolastico imponente. Sul territorio metropolitano torinese si contano infatti ben 90.356 studenti delle scuole superiori, suddivisi in 4.492 classi, che frequentano quotidianamente 4.503 aule dislocate in 235 edifici scolastici.

Educare alla responsabilità comune

Oltre al valore economico e strutturale, il bando punta a un obiettivo educativo profondo: far sentire gli studenti custodi e responsabili del bene comune.

«Le risorse sono messe a disposizione dal bilancio di Città metropolitana di Torino per incidere concretamente sulla partecipazione attiva dei nostri giovani, in un’ottica di crescita della responsabilità nell’uso degli spazi scolastici condivisi» conclude Caterina Greco.