TORINO SUD

Sogin conferma Carmagnola come comune idoneo ad ospitare il deposito nucleare

La sindaca: “Nessuna scelta per quanto riguarda Carmagnola o altri territori è stata ancora ufficializzata, in quanto la Carta nazionale delle aree idonee (CNAI) deve essere ancora approvata dai Ministeri competenti".

Sogin conferma Carmagnola come comune idoneo ad ospitare il deposito nucleare
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Di: Ottavio Currà

Tornano agli onori della cronaca le fibrillazioni dei cittadini di Carmagnola, comune alle porte di Torino dove, secondo la Sogin, è previsto (in zona Casanova, lungo la provinciale 129) uno dei depositi nazionali delle scorie radioattive nucleari.

Una decisione che ha fatto, sin da subito, storcere il naso ai cittadini e, in particolare, agli agricoltori che temono che il nuovo deposito possa "minare" il loro lavoro e i territori dal punto di vista ambientale.

La carta nazionale

La società ha trasmesso, in questi giorni, al Ministero della Transizione Ecologica la proposta di Carta Nazionale delle Aree Idonee (CNAI) ad ospitare il Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico, nel rispetto dei tempi previsti, ossia nei 60 giorni dalla chiusura della consultazione pubblica.

La CNAI è stata elaborata da Sogin sulla base degli esiti della più grande consultazione pubblica finora svolta in Italia su un'infrastruttura strategica per il Paese, avviata il 5 gennaio 2021 con la pubblicazione della proposta di Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) e conclusa il 14 gennaio scorso.

La sindaca: "No ad allarmismi"

Sulla vicenda è intervenuta la sindaca di Carmagnola, Ivana Gaveglio:

“Nessuna scelta per quanto riguarda Carmagnola o altri territori è stata ancora ufficializzata, in quanto la Carta nazionale delle aree idonee (CNAI) deve essere ancora approvata dai Ministeri competenti. Non ci sono ancora informazioni ufficiali, no ad allarmismi”.

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