TORINO

Smog, stretta della Regione: anticipo di due anni della misura sui veicoli Euro 5 diesel

Coinvolte anche la Lombardia, l'Emilia Romagna e il Veneto

Smog, stretta della Regione: anticipo di due anni della misura sui veicoli Euro 5 diesel
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La stretta della Regione

Per far fronte a questa annosa emergenza ambientale che ha ripercussioni importanti sulla salute dei cittadini e sulle tasche dello Stato dal punto di vista sanitario, la Regione Piemonte guidata dal forzista Alberto Cirio, ha deciso di anticipare di due anni, la stretta sulla circolazione dei diesel Euro 5 nel capoluogo piemontese e nei comuni della cintura (sono 76 i comuni interessati).

La decisione di tenere ferma questa categoria di veicoli da metà settembre a metà aprile rientra in quelle misure più drastiche previste nell'accordo del bacino padano che ha, come obiettivo, quello di migliorare sensibilmente la qualità dell'aria, nelle regioni del nord soffocate dallo smog ormai da più di 30 anni. Oltre al Piemonte sono quindi coinvolte la Lombardia, l'Emilia Romagna e il Veneto che ogni anno dal 15 settembre al 15 aprile bloccano alcune categorie di veicoli anche se il semaforo antismog rimane verde.

Per sette giorni su sette non possono circolare tutti i diesel e benzina fino a Euro 2 incluso, e per i Gpl e metano fino a Euro 1 incluso. La novità è che da quest'anno si dovranno fermare dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 19, anche tutti i diesel fino a Euro 5 inclusi, per il trasporto persone e merci. Una restrizione che fino ad ora valeva solo fino agli Euro 4.

Le stime

Secondo le stime della Regione, la stretta pare che dovrebbe coinvolgere circa 140 mila veicoli veicoli diesel Euro 5 fra Torino e provincia, che dovranno smettere di circolare insieme ai 138 mila diesel Euro 4 e ad auto, furgoni e camion delle categorie inferiori. Chi però è proprietario di mezzi Euro 5, potrà far uso del "MoveIn".

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