"Siccità è crisi climatica"

Siccità: la marcia funebre degli attivisti sulle secche del Chisone trasportando una grande lisca di pesce

Hanno percorso il tratto tra Osasco e Garzigliana. 

Siccità: la marcia funebre degli attivisti sulle secche del Chisone trasportando una grande lisca di pesce
Pubblicato:

Nel pomeriggio di domenica 17 luglio 2022, alcuni attivisti di Extinction Rebellion hanno appeso due grandi striscioni sul cavalcavia del torrente Chisone, all’ingresso di Pinerolo. “Siccità è crisi climatica", si legge sullo striscione. Gli attivisti hanno poi trasportato una grande lisca di pesce in cartapesta, percorrendo in marcia funebre il tratto in secca tra Osasco e Garzigliana.

La marcia funebre degli attivisti sulle secche del Chisone

Con l’obiettivo di denunciare nuovamente la relazione diretta fra la siccità che sta colpendo il nostro paese e la crisi climatica mondiale, nella giornata di ieri, alcuni attivisti di Extinction Rebellion hanno appeso due grandi striscioni con la scritta "Siccità è crisi climatica" sul cavalcavia nei pressi del torrente Chisone, all’ingresso di Pinerolo. Successivamente, portando in processione funebre una grande lisca di pesce di cartapesta, hanno percorso a piedi il tratto prosciugato del letto del Chisone tra Osasco e Garzigliana.

Pur essendo considerato un torrente, il Chisone, che è tributario del Po, normalmente, durante l'anno, non presenta periodi di secca totale. Tuttavia, negli ultimi anni, in estate, nei tratti tra Miradolo e Garzigliana, il Chisone scompare quasi del tutto, tanto che il paesaggio circostante assume un aspetto quasi lunare. La diminuita frequenza delle precipitazioni impoverisce i corsi d’acqua alpini causando scarsità idrica, che si alterna ad eventi estremi quali piogge improvvise e violente con conseguenti esondazioni, come accaduto in zona nel 2000 e nel 2016.

Crisi idrica grave

Dopo l’inverno 2021-2022, caratterizzato da precipitazioni abbondantemente inferiori alla norma su tutto l’arco alpino, l’aspetto dell'alveo del Chisone è emblematico dello stato di sofferenza dei corsi d’acqua piemontesi, che presentano punte di deficit vicine al 90%, come confermano le rilevazioni di Arpa Piemonte del Giugno 2022. La gravità di questa crisi idrica, annunciata ormai da mesi, ha portato il Consiglio dei ministri nazionale a dichiarare lo stato di emergenza a causa della siccità nelle regioni Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Veneto e Piemonte, fino al prossimo 31 dicembre, e a stanziare 36,5 milioni di euro (attinti dal Fondo per le emergenze nazionali) per i primi interventi negli ambiti più colpiti: agricoltura, produzione di energia idroelettrica e consumi individuali di acqua.

L’iniziativa simbolica di ieri, sul letto asciutto del Chisone, ha l’obiettivo sottolineare ancora una volta il carattere ormai endemico della siccità causata dalla crisi climatica, e la necessità di affrontarla come tale anziché come un mero episodio contingente.

Extinction Rebellion ormai da mesi continua a fare pressione sul Governo Regionale del Piemonte affinché agisca in modo strutturale e non emergenziale contro la crisi climatica ed ecologica e si esprima chiaramente sul modo in cui si intende azzerare le emissioni entro il 2050.

photo_5954212295041202229_y
Foto 1 di 6
photo_5377521774872347173_y
Foto 2 di 6
photo_5377521774872347172_y
Foto 3 di 6
photo_5954212295041202232_y
Foto 4 di 6
photo_5954212295041202230_y
Foto 5 di 6
photo_5377521774872347175_y
Foto 6 di 6
Seguici sui nostri canali