TORINO

Pnrr, 16milioni costruire reti di comunità inclusive

Nel dettaglio, saranno attivati 23 progetti dei quali otto rivolti a persone vulnerabili e anziani con un finanziamento di 6milioni e 423mila euro

Pnrr, 16milioni costruire reti di comunità inclusive
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16milioni per comunità sempre più inclusive a sostegno delle persone in difficoltà. Questo l’investimento destinato dalla Città di Torino ai progetti della missione 5 del Pnrr, dedicata a inclusione e coesione sociale. Risorse che serviranno a riqualificare spazi fisici -21 immobili pubblici e 5 del privato sociale- e a co-progettare con le realtà del Terzo Settore modelli personalizzati di supporto e cura rivolti a famiglie e minori, adolescenti e giovani, anziani e persone con disabilità.

“Le risorse del Pnrr – spiegano dal Comune – rappresentano per Torino un motore di sviluppo e di ripartenza. Una ripartenza che, in una città fondata su solidi pilastri valoriali come la nostra, non può che avere tra le sue priorità la coesione sociale, l’accoglienza e la cura per le persone più fragili. Questi investimenti serviranno a creare una solida rete di sostegno intorno alle persone che stanno attraversando un momento di difficoltà e fare di Torino sempre di più il luogo in cui vengono salvaguardati i diritti di tutte e tutti”.

L'obiettivo

L’obiettivo è stato sin da subito quello di costruire nuovo paradigma di relazione con i cittadini e il Terzo Settore chiamato a collaborare nella riqualificazione territoriale e nel rafforzamento delle reti relazionali. A seguito della pubblicazione dell’avviso pubblico del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali l’amministrazione comunale ha selezionato i progetti presentati e, con la collaborazione dell’assessorato al Patrimonio e delle Circoscrizioni, ha messo a disposizioni immobili pubblici e accolto la disponibilità degli enti a finalizzare immobili del privato sociale.

Le azioni, finanziate con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Missione 5 “Inclusione e coesione” Componente 2 “Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore” e più precisamente per gli investimenti 1.1 sostegno alle persone vulnerabili e prevenzione dell’istituzionalizzazione degli anziani non autosufficienti; 1.2 percorsi di autonomia per persone con disabilità; 1.3 housing temporaneo e centri servizi/stazioni di posta) sono rivolte alla creazione di percorsi di autonomia delle persone con disabilità, all’incremento di infrastrutture per affrontare le principali vulnerabilità sociali in materia di povertà materiale e disagio abitativo ma anche ad ampliare l’offerta di luoghi e servizi a supporto dei percorsi di empowerment e autonomia di persone in condizioni di marginalità estrema, nonché a migliorarne il sistema di sostegno, inclusione e fruizione dei diritti di cittadinanza.

“Potenziare i servizi offerti ai più fragili, investire sull’autonomia e l’autodeterminazione delle persone, rispondere ai nuovi bisogni emergenti: questa, in sintesi – aggiunge l’assessorato alle Politiche Sociali - la scommessa dei progetti finanziati dal Pnrr sociale. In sinergia con la vicesindaca Favaro e le Circoscrizioni, abbiamo voluto che gli interventi riguardassero soprattutto edifici pubblici, rappresentando un’occasione di riqualificazione del patrimonio della Città. Abbiamo scelto gli strumenti della co-programmazione e co-progettazione con gli enti del Terzo settore, per valorizzare la capacità del privato sociale di leggere e organizzare i bisogni delle persone. Grazie ai progetti PNRR il sistema del welfare torinese sarà più solido, diffuso e moderno”.

Nel dettaglio, saranno attivati 23 progetti dei quali otto rivolti a persone vulnerabili e anziani con un finanziamento di 6milioni e 423mila euro; sette dedicati a persone con disabilità con una sovvenzione di 4milioni e 468mila euro; otto destinati ad housing e sportelli sociali per persone in condizioni di marginalità per un totale di 5 milioni e 400mila euro.

Modelli innovativi di housing sociale

Per citare qualche esempio, sono previsti modelli innovativi di housing sociale per supportare la vita autonoma delle persone anziane integrati con servizi domiciliari che possono comprendere dotazioni tecnologiche, adattamenti domotici e sperimentazioni di telemedicina e alloggi di autonomia e cohousing per persone con disabilità che garantiscano loro abitazioni accessibili, anche grazie a soluzioni tecnologiche per favorire l’autonomia, ma anche sportelli sociali per accompagnare i percorsi abitativi e lavorativi delle persone.

I lavori di riqualificazione degli immobili in alcuni casi sono già cominciati mentre per gran parte di essi sono in fase di affidamento. Il cronoprogramma è ovviamente diverso caso per caso, a seconda dell’entità degli interventi previsti. Naturalmente tutti gli interventi saranno completati entro il 2026, termine ultimo per i lavori previsti da Pnrr.

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