E’ aperto il bando che finanzia i piani integrati di welfare aziendale delle imprese piemontesi, la prima misura prevista dal *Piano A.L.Fa.* realizzato dall’Assessorato al Lavoro e Welfare aziendale della Regione Piemonte, su input del vicepresidente Elena Chiorino.
Il bando
Il bando rappresenta un’opportunità concreta per il sistema imprenditoriale regionale che – grazie ad una dotazione di 8 milioni di euro – potrà costruire misure di conciliazione e di welfare a favore del personale, con azioni concrete per favorire l’organizzazione dei turni, il supporto per i carichi di cura, la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, aspetti che di fatto incidono sulla possibilità di lavorare, soprattutto per le donne.
Chiorino:
«Sostenere il welfare aziendale significa rafforzare tutto il sistema produttivo: imprese e lavoratori, garantendo la tutela del ceto medio per un Piemonte più attrattivo e competitivo»*
«Come annunciato, entro il mese di febbraio avviamo un percorso concreto e strutturale rivolto alle nostre imprese, perché crediamo che siano loro un motore fondamentale di crescita, coesione e sviluppo per il Piemonte. Con il Piano A.L.Fa. la Regione compie una scelta politica chiara: non lasciare soli gli imprenditori davanti alla sfida della conciliazione tra vita e lavoro, ma accompagnarli con risorse vere e strumenti operativi. Sostenere il welfare aziendale significa rafforzare tutto il sistema produttivo: imprese e lavoratori, garantendo la tutela del ceto medio per un Piemonte più attrattivo e competitivo. Significa trasformare una necessità sociale in una leva di sviluppo economico. Noi vogliamo un Piemonte in cui imprese e istituzioni camminino insieme, con l’obiettivo di liberare energie, creare occupazione di qualità e – allo stesso tempo – offrire alle donne la possibilità concreta di non dover più scegliere tra lavoro e famiglia» dichiara *Elena Chiorino* , vicepresidente e assessore al Lavoro e Welfare aziendale della Regione Piemonte.
IL BANDO IN SINTESI
Chi può richiedere il contributo
Partenariati (associazione temporanea di impresa o di scopo) composti da almeno due piccole medie imprese, a cui possono aderire anche soggetti aggregatori, come le associazioni datoriali o sindacali, le associazioni di categoria dei liberi professionisti, gli enti bilaterali, le società di mutuo soccorso e grandi imprese, solo se e il progetto di welfare è fortemente radicato nel territorio.
Servizi ammessi al finanziamento
– lavoro agile e smart working (strumenti tecnologici e assistenza operativa);
– servizi per minori (attivazione di nidi e micro-nidi d’infanzia aziendali, baby parking, baby-sitting, servizi per la custodia dei figli minori nei periodi di sospensione e chiusura della scuola, iscrizione a scuole pubbliche e paritarie e ai servizi correlati come pre e post scuola, aiuto compiti, servizio mensa, accompagnamento dei figli ad attività extrascolastiche);
– supporto a familiari fragili (servizi di assistenza domiciliare, diurna o residenziale per familiari non autosufficienti, accompagnamento di familiari non autosufficienti, sostegno al costo delle rette per servizi di assistenza domiciliare, diurna o residenziale);
– mobilità sostenibile (convenzioni su car pooling, bike sharing, navette aziendali e scuolabus a prezzi agevolati, rimborso dei costi sostenuti per il tragitto casa-lavoro);
– salute (assistenza sanitaria integrativa destinati a donne in gravidanza, madri di bambini fino a un anno di età, campagne di prevenzione sanitaria e materiali informativi, anche in collaborazione con le Asl);
– integrazione economica durante il periodo di congedo parentale;
– Welfare manager, Disability manager, Net manager.
Caratteristiche dei progetti
Le proposte progettuali dovranno avere un valore compreso tra *80 e 250 mila euro* , una durata di 24 mesi; a fronte di un cofinanziamento del 25%, le imprese potranno richiedere un contributo a fondo perduto per la *copertura del 75% dell’investimento complessivo* . Il bando ha una dotazione economica di 8 milioni di euro del Piano Nazionale Giovani Donne Lavoro.
Sportello di presentazione delle domande
Le domande potranno essere presentate dalle ore *9 del 20 marzo alle ore 12 del 19 giugno*. Tutti i dettagli sono contenuti nell’avviso pubblicato su www.bandi.regione.piemonte.it