rintracciato

Per 6 euro il tassista rischia di far saltare un trapianto di rene lasciando il paziente in strada

L'uomo è stato rintracciato, il muratore 50enne che ha rischiato di perdere l'occasione della sua vita è riuscito ad essere operato

Per 6 euro il tassista rischia di far saltare un trapianto di rene lasciando il paziente in strada
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Per sei euro ha rischiato di perdere il trapianto di rene che gli avrebbe salvato la vita. A Torino un muratore è stato lasciato a piedi, in mezzo alla strada, da un tassista che doveva portarlo in ospedale Molinette per l'operazione.

Rischia di perdere il trapianto di rene perché il tassista lo lascia a piedi

Kanda, così si chiama il muratore 50enne, da mesi aspettava la telefonata per il trapianto, che è arrivata nella notte del 2 marzo 2024. Alle prime luci dell'alba ha preso un taxi per raggiungere le Molinette. Quando stava per arrivare a destinazione, si è accorto che aveva meno denaro del costo del viaggio.

Il costo era venti euro, ma Kanda ne aveva solo 14, sei in meno di quanto segnava il tassametro. Ha detto al tassista che doveva presentarsi in ospedale per il trapianto; ma probabilmente non è stato creduto. Il tassista a questo punto lo avrebbe scaricato in corso Bramante e sarebbe ripartito con il suo zaino sul sedile posteriore, contenente la documentazione medica per accedere al centro trapianti, che poi è stato ritrovato dalla municipale, il giorno dopo.

Rintracciato

Successivamente il tassista è stato individuato e le sue generalità sono state fornite dal presidente della cooperativa Taxi Torino, Roberto Sulpizi, alla polizia municipale, che indaga su quanto accaduto. Non è stato facile per la cooperativa, che conta circa 1.460 soci su 1.600 tassisti presenti nell'area metropolitana di Torino, risalire al conducente, perché, come spiega Sulpizi, "il cliente è stato caricato a piedi, in un parcheggio e non dopo una chiamata via radio".

"Non abbiamo ancora ricostruito tutta la vicenda, ma in ogni ci siamo messi subito in contatto con il cliente per porgergli le nostre scuse e lo andrò presto a trovare per fargli sentire la nostra vicinanza", ha concluso il presidente della Cooperativa, che ha anche sottolineato come "questa vicenda non deve gettare ombra su un’intera categoria".

Operazione andata a buon fine

Per fortuna medici e infermieri hanno compreso subito la situazione e, dopo, un rapido confronto con l’ospedale San Giovanni Bosco, dove si era appena sottoposto alla dialisi, è stato possibile procedere all’intervento. La borsa è stata rintracciata in corso Dante dai carabinieri qualche giorno fa. L'uomo, una volta che uscirà dall'ospedale, è intenzionato a sporgere denuncia.

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