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per un ritorno a casa più sicuro

Ospedale Sant'Anna: due nuove Family-room per i piccoli nati prematuri

Le famiglie dei piccoli potranno vivere in ospedale l’esperienza di cura del proprio bambino in autonomia in previsione di tornare a casa.

Ospedale Sant'Anna: due nuove Family-room per i piccoli nati prematuri
Attualità Torino, 02 Giugno 2021 ore 15:41

Allestite due “Family-room” all'ospedale Sant'Anna della Città della Salute di Torino.

Ambienti pensati per l'accudimento del neonato

Il progetto nasce presso la Neonatologia universitaria (diretta dal professor Enrico Bertino): sono state allestite, in continuità assistenziale con la Terapia Intensiva neonatale (responsabile dottoressa Alessandra Coscia) e con la terapia minima (responsabile dottoressa Cristina Perathoner), con il supporto dell’Associazione “Piccoli Passi ONLUS” e del Provveditorato per le Opere Pubbliche, due “Family-room”, ambienti dotati di tutto il necessario per l’accudimento del neonato e di arredi adatti a permettere alla mamma ed eventualmente anche al partner di soggiornare giorno e notte insieme al proprio bambino nei giorni immediatamente precedenti la dimissione.

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Prendersi cura del proprio bimbo in ospedale

Le Family room verranno inaugurate al Sant'Anna venerdì 4 giugno alle ore 11.30, in presenza del Direttore sanitario dottor Lorenzo Angelone. In tali ambienti i genitori si prenderanno cura del neonato in prima persona, verificando in sicurezza
le capacità di accudimento acquisite in Terapia Intensiva ed in Patologia neonatale, rafforzandole con la tranquillità della disponibilità del personale medico ed infermieristico del reparto. Creare i presupposti per un ritorno a casa in sicurezza anche dei neonati più fragili e prematuri riduce il rischio di rientri in ospedale e garantisce il proseguimento della relazione neonato - famiglia che è alla base di tutta la futura qualità di vita di questi bambini.

La famiglia come parte della cura

Le famiglie dei piccoli nati prematuri, alla fine del percorso iniziato in Terapia Intensiva o inPatologia neonatale, potranno vivere in ospedale l’esperienza di cura del proprio bambino in autonomia, in previsione del ritorno a casa. La pandemia COVID è stata un periodo difficile anche per le famiglie dei neonati critici e prematuri ricoverati in Terapia Intensiva e in Patologia neonatale: per evitare i rischi di contagio si è dovuto introdurre parziali restrizioni al libero accesso nelle 24 ore, di mamma e papà insieme, nei reparti. Durante la degenza si costruisce un percorso di facilitazione e sostegno della famiglia che diventa parte integrante della cura ed acquisisce progressivamente le competenze e la sicurezza che serviranno dopo la dimissione.

L'importanza del sostegno infermieristico e medico

Proprio il periodo che precede la dimissione viene spesso descritto dai genitori come un misto di gioia ed apprensione, con incertezza nelle proprie capacità di rispondere in autonomia alle esigenze di accudimento del figlio fino a quel momento svolte con il sostegno del personale infermieristico e medico, nell’ambiente protetto della Neonatologia.
La riapertura completa ai genitori, oggi finalmente possibile con il rispetto di tutte le norme di sicurezza, si associa oggi all'ospedale Sant'Anna alla possibilità di una nuova esperienza: le famiglie dei piccoli nati prematuri, alla fine del percorso iniziato in Terapia Intensiva o in Patologia neonatale, potranno vivere in ospedale l’esperienza di cura del proprio bambino in autonomia, in previsione del ritorno a casa.