La Sesta Commissione del Consiglio regionale del Piemonte ha concluso l’istruttoria sulla proposta di legge dedicata all’orientamento sportivo. Il provvedimento, dopo un nuovo esame in Commissione successivo al primo passaggio in Aula, è ora pronto per approdare nuovamente all’attenzione del Consiglio regionale, probabilmente dopo la pausa estiva.
Concluso l’esame
La Commissione, presieduta dal vicepresidente Daniele Sobrero, ha terminato l’istruttoria della Proposta di legge 97, “Misure in materia di orientamento sportivo”, presentata dal consigliere Davide Zappalà (Fratelli d’Italia).
Il testo era tornato in Commissione dopo un primo passaggio in Aula per ulteriori approfondimenti e modifiche.
Un testo migliorato
Secondo il promotore Davide Zappalà, il confronto sviluppato durante l’iter ha consentito di rafforzare il provvedimento.
“Grazie ai contributi di maggioranza, minoranza e dei soggetti auditi è stato messo in moto un iter che ha portato a un provvedimento più organico e completo che potrà approdare in Aula verosimilmente dopo la pausa estiva”, ha dichiarato.
Anche il relatore di minoranza Domenico Ravetti (Pd), intervenuto insieme alla consigliera Emanuela Verzella, ha riconosciuto il lavoro svolto.
“Il testo del provvedimento, tornato in Commissione, è assolutamente migliorato“, ha affermato, annunciando inoltre il ritiro in Aula della quasi totalità degli emendamenti presentati dall’opposizione.
Parere sulla Consulta
Nel corso della stessa seduta, la Commissione ha espresso a maggioranza parere preventivo favorevole sulla proposta di delibera della Giunta regionale relativa ai criteri per la nomina di sei esperti della Consulta per la valorizzazione e la promozione del patrimonio linguistico e dialettale del Piemonte.
Il provvedimento è stato illustrato dall’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli.
Ruolo della Consulta
La Consulta svolge funzioni di osservatorio e formula proposte e pareri destinati alla Giunta regionale, partecipando anche alla predisposizione del Programma triennale della cultura.
L’organismo viene nominato con decreto del presidente della Giunta e resta in carica per l’intera legislatura. Ne fanno parte il presidente della Regione o un suo delegato, tre consiglieri regionali – uno dei quali di minoranza – sei esperti designati dalla Giunta, oltre a rappresentanti delle autonomie locali e, su designazione degli enti di appartenenza, delle Università di Torino, del Politecnico di Torino e dell’Università del Piemonte Orientale.
Tutti i componenti partecipano ai lavori a titolo gratuito, senza percepire compensi né rimborsi spese.
Durante l’esame della proposta sulla Consulta sono intervenuti per richieste di chiarimento i consiglieri Gianna Gancia (Lega), Pasquale Coluccio (Movimento 5 Stelle) e Marina Bordese (Fratelli d’Italia).