Inaugurata all’ospedale San Luigi di Orbassano “Rivìtere”, la prima vigna terapeutica in un ospedale pubblico italiano per percorsi riabilitativi e oncologici
La prima vigna terapeutica in sanità pubblica
Nel parco dell’Ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano è stata inaugurata “Rivìtere”, la prima vigna terapeutica integrata all’interno di una struttura sanitaria pubblica italiana. Il progetto mette a disposizione un’area verde accessibile e protetta, studiata per affiancare ai percorsi clinici tradizionali attività riabilitative all’aperto destinate a pazienti con disabilità neurologiche, patologie oncologiche e malattie croniche. L’iniziativa è stata realizzata dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria in collaborazione con Citiculture e l’Associazione San Luigi Gonzaga Onlus, grazie al sostegno di Reale Foundation, Fondazione CRT, Consulta di Torino e Clems Sinistri. All’inaugurazione ha presenziato il vicepresidente della Regione Piemonte, Maurizio Marrone.
Un’infrastruttura hi-tech di 900 metri quadri
La struttura si sviluppa su una superficie di circa 900 metri quadrati ed è composta da 390 barbatelle di varietà resistenti Piwi (uve Sauvignon Rytos e Cabernet Volos fornite dai Vivai Rauscedo). Il percorso si articola in sei aree di vigna ad alta tecnologia e un’area sensoriale dotata di vegetazione aromatica, pensata anche per stimolare la socialità tra pazienti, familiari e operatori sanitari. Lo spazio integra inoltre sistemi di monitoraggio IoT sviluppati in collaborazione con la startup PlantZCare, utili a raccogliere dati su microclima e parametri ambientali per produrre evidenze scientifiche sui benefici della terapia svolta in contesti naturali.
La natura al servizio del percorso di cura
L’obiettivo di “Rivìtere” è consentire ai pazienti di allenare equilibrio, coordinazione, orientamento e manualità attraverso gesti legati alla cura della vite. Come sottolineato dai vertici della Regione Piemonte – il presidente Alberto Cirio, il vicepresidente Maurizio Marrone e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi – la presenza della vigna all’interno dell’ospedale trasforma gesti semplici in parte integrante delle terapie, valorizzando una delle eccellenze agricole del territorio.
L’intervento prosegue il percorso avviato dal San Luigi con l’inaugurazione, a maggio 2026, del Giardino Riabilitativo. Il direttore generale dell’AOU, Davide Minniti, ha evidenziato come l’opera sia stata realizzata a costo zero per l’azienda sanitaria grazie al contributo degli sponsor, ampliando le possibilità di recupero dell’autonomia fuori dalle palestre riabilitative al coperto. Per Luca Balbiano, founder e CEO di Citiculture, l’iniziativa rappresenta l’estensione in ambito sanitario del modello di viticoltura urbana e sociale già sperimentato in contesti accademici.