Lutto

Nonna Carolina si è spenta a 109 anni: addio prof!

Nata il 23 gennaio 1912, aveva vissuto per anni a Gassino Torinese. Nel corso della sua vita è stata professoressa di Letteratura italiana.

Nonna Carolina si è spenta a 109 anni: addio prof!
Attualità Torino, 06 Luglio 2021 ore 12:28

Lo scorso 23 gennaio 2021 aveva soffiato su una torta da record e aveva celebrato l'incredibile traguardo con un regalo davvero particolare: il vaccino contro il Covid. Nonna Carolina, una vita trascorsa nel territorio torinese, si è spenta all'età di 109 anni a Galbiate (Lecco).

Addio a nonna Carolina che si è spenta a 109 anni

Carolina Cagnani, professoressa di Letteratura italiana, alle medie e alle superiori, aveva vissuto sempre nel Torinese, ma quando nel 2005 era mancato l’amato marito, racconta "Prima Lecco", si era trasferita a Galbiate dove aveva raggiunto la figlia Paola.  A quel tempo, non ci vedeva più molto bene, pertanto decidemmo di prenderci cura di lei - aveva raccontato la figlia -  All’inizio frequentò molto il centro diurno galbiatese “Le Querce di Mamre”. Proprio lì organizzarono una splendida festa per i suoi 100 anni". Nel 2016 il trasferimento nella Casa di Riposo Villa Serena.

"Dopo la perdita progressiva della vista,  anche l’udito l’ha abbandonata. Ma non la memoria:  ha recitato alla perfezione alcuni componimenti di Leopardi lasciando di stucco i presenti".

Le memorie della prof

"Sono nata a Torino il 23 gennaio 1912 – aveva scritto nelle proprie memorie la professoressa – I miei genitori abitavano in una casa fuori città, a Gassino Torinese. Dopo le scuole medie frequentai l’istituto magistrale a Torino e appena diciottenne vinsi un concorso per insegnare nelle scuole elementari. A diciotto anni quindi feci la mia prima esperienza lavorativa anche per mantenere mia mamma che si era ammalata. Andai a lavorare in un paesino di montagna, sperduto in una frazione piemontese chiamata Bose, dove non c’era l’elettricità, né acqua corrente. Non avevano neanche il medico né il prete".

Al lavoro alla riuscì ad affiancare anche lo studio all’università di Torino, dove si iscrisse  alla facoltà di Lettere. Qui conobbe colui che sarebbe poi diventato suo marito, Paolo Maltini. Nel 1941  decisero  di sposarsi, ma poco dopo vennero costretti a dividersi perché Paolo venne  stato arruolato, in quanto alpino, per la campagna di Russia.

"Ci recammo a Roma e lo salutai alla stazione, lui diretto in Russia io di ritorno a Torino. In ritirata furono accerchiati in varie sacche ad Arbusof, durante la sparatoria anche mio marito fu ferito da un proiettile che gli attraversò entrambe le cosce. Sapeva che i russi miravano alle cariche militari superiori affinché lasciassero il maggior numero di soldati senza comando. Mio marito ben ricorda di aver più volte detto al suo attendente di allontanarsi da lui, di tentare di salvarsi lontano da lui perché era un bersaglio sicuro. L’attendente che gli era affezionato non volle lasciarlo perché si dovevano salvare o morire insieme, invece un proiettile lo colpì alla gola e non ci fu nulla da fare. Mio marito ancora novantenne ricordava ciò con le lacrime agli occhi".

La recente festa per i 109 anni

"La cosa più bella che mi è capitata nella vita? Quando mi sono laureata. La cosa più dolorosa? Quando ho perduto la mia mamma" aveva raccontato  Carolina a gennaio durante la festa per i suoi straordinari 109 anni organizzata dalle operatrici della rsa Villa Serena.

IL VIDEO DELLA FESTA DEI 109 ANNI: