Attualità
torino

Nel 2023 il Cacao resta chiuso: simbolo della morìa di locali notturni

Eppure la sua riapertura potrebbe decongestionare i quartieri della movida e garantire un traino economico

Nel 2023 il Cacao resta chiuso: simbolo della morìa di locali notturni
Attualità Torino, 23 Gennaio 2023 ore 13:19

Per i torinesi le serate danzanti al Cacao rimangono un ricordo, almeno per il 2023. La riapertura della discoteca, chiusa ormai da sei anni, resta un'idea. La buona notizia è che il Comune ha comunque l'intenzione di pubblicare un bando per l'assegnazione dell'ex discoteca del Valentino.

Simbolo della morìa di locali notturni

La cattiva notizia è che, se anche si pubblicasse a breve una gara per la concessione, è difficile però che quest'ultima porti ad una riapertura del locale per l'estate visto che, tra i tempi amministrativi e i lavori per renderlo operativo, potrebbero volerci anche 7/8 mesi.

L'ultimo bando per l'assegnazione dell'ex locale da ballo risale al 2018, quando c'era l'amministrazione Appendino.

Chiusa dal 2017 per irregolarità riscontrate dal Comune e mai più riaperta, la discoteca Cacao è diventata, insieme al Fluido e allo Chalet, uno dei simboli della morìa di locali degli ultimi anni e della scarsa volontà di rilanciare il mondo della vita notturna.

L'effetto della riapertura sugli altri quartieri

Eppure, quando era aperto, il Cacao era il primo locale notturno in Italia per volume di consumi pur lavorando solo cinque mesi l'anno, come afferma Pierlucio Firrao (Torino Bellissima)

Il locale tra l'altro, come fa notare sempre Firrao, avrebbe delle caratteristiche uniche: uno spazio all'aperto, un parcheggio e una posizione invidiabile lontano dalle case. Una possibile apertura consentirebbe poi di alleggerire un po' la pressione della movida nei quartieri come San Salvario e Vanchiglia.

Un'argomentazione, questa, che trova sostegno all'interno della maggioranza in Giunta che vede nella possibile riapertura del locale notturno anche un traino turistico ed economico alla città.

 

(Foto di Cristina Giudici via Google Maps)

Seguici sui nostri canali