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Mole Urbana: la city-car bruttina che diventerà un vero "cult"

Il suo creatore Umberto Palermo è un genio del design e della comunicazione. La sede aziendale è a Rivoli.

Mole Urbana: la city-car bruttina che diventerà un vero "cult"
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Sta facendo molto discutere sui social network la "Mole Urbana" ovvero la city-car progettata da Umberto Palermo, ex-operaio che ha investito i suoi talenti in questo progetto eco-sostenibile.

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Versione community

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I rivestimenti di design

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Versione lavoro

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Una locandina Fiat del '900

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Il designer Palermo

Già il patròn, quindi, meriterebbe una storia alla "self-made-man" quantomeno per l'indiscutibile coraggio imprenditoriale che ha mostrato. Il prodotto, poi... beh, è lì da vedere e sta diventando oggetto di culto.

Trash, obbrobrio o geniale?

Qualcuno lo definisce trash, altri lo chiamano obbrobrio, c'è chi ci scherza su e fa dell'ironia... Ma d'altronde si sa che i gusti sono gusti e non sarebbe il primo caso di prodotto "discutibile" che sbaraglia concorrenti molto più chic. Gli esempi della borsa Balenciaga identica a quella Ikea, o le più recenti scarpe della Lidl che fra un sorriso e una battuta hanno polverizzato i record di vendite, parlano da sé. Mole Urbana non nasce come provocazione, certo, ma come intelligente alternativa alla mobilità inquinante/ingombrante.

Si tratta di un prodotto completamente piemontese, che Palermo ha realizzato con la "Dsd Modelli", azienda artigianale torinese che sviluppa prototipi. E' una city-car a zero emissioni di Co2 che potrebbe aiutare molto nel rendere più green la mobilità torinese. Ma allora, perché se ne parla tanto? Perché, secondo molti, è bruttina esteticamente e merita un commento salace. I gusti son gusti, però, e da questo punto di vista niente come le preferenze modaiole lo dimostrano. Intanto, Mole Urbana ha già fatto talmente tanto parlare di sé che non ci sarà da stupirsi se diventerà un fenomeno di culto.

Gli ingredienti ci sono tutti

Gli ingredienti ci sono tutti: interni in legno, modalità eco-sostenibile e designer scatenati per "rivestire" l'involucro, prezzo accessibile e molte varianti in arrivo (furgoncino, maxi-trasporto e lavoro-food). Lo sfruttamento degli spazi per le versioni "business" genera quattro vani nella zona alta dell’ abitacolo e sono state previste configurazioni specifiche sia all’interno dell’ abitacolo-guida che nelle cabine posteriori con utili ripiani configurabili.

Il creatore della Mole Urbana, Palermo, è comunque un geniaccio del settore design/carrozzeria e comunicazione: fondò nel 2010 a Moncalieri "UP Design", per dedicarsi ai progetti di mobility. Oggi l'azienda è a Rivoli in via Borgone. Ha lavorato anche  in fabbrica da ragazzo e al momento sembra davvero uno dei profili più affermati nel suo settore. Vincerà dunque la sua scommessa sulla Mole Urbana come city-car? Non c'è che da attendere per verificarlo...

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