cronaca

Manifestazione per Askatasuna, le riflessione di una concittadina: “Violenze sistematiche: cosa c’è dietro?”

E' la domanda che Simonetta Chierici e forse molti altri cittadini si pongono

Manifestazione per Askatasuna, le riflessione di una concittadina: “Violenze sistematiche: cosa c’è dietro?”

Il quartiere Vanchiglia da mesi vive il tema dello sgombero del centro sociale Askatasuna sulla propria pelle con un impatto sul quotidiano (basti pensare alle vie militarizzate, le scuole chiuse prima delle vacanze di Natale e le strade bloccate persino ai pedoni).
C’era da aspettarselo ed è esattamente quello che è avvenuto: il 31 gennaio 2026 le vie del quartiere sono state scenario della guerriglia scatenatesi tra un gruppo di manifestanti e le forze dell’ordine. Filmati e immagini testimoniano un’escalation di violenza, sollevando interrogativi e dubbi morali.

La riflessione di Simonetta Chierici sui fatti del 31 gennaio 2026

Simonetta Chierici, presidente onorario del “Coordinamento Nazionale No Degrado e Mala Movida”, è da sempre un’osservatrice di tutto ciò che avviene nel quartiere, impegnata nella lotta contro il fenomeno della movida incontrollata che da anni rovina la vita dei residenti, ed è anche una testimone dei fatti del 31 gennaio.
Ci scrive la sua personale riflessione, di cui riportiamo un estratto, sottolineando come la manifestazione sia iniziata in maniera pacifica con la partecipazione di famiglie e addirittura anziani per poi trasformarsi degenerando in violenza cieca, non solo: Simonetta punta il dito contro una certa sinistra che avrebbe preso le distanze dagli avvenimenti di sabato solo dopo aver visto filmati e immagini, infine lancia una provocazione: la frangia violenta sembra molto ben organizzata, chi e cosa c’è sotto?

“(…) il tutto è degenerato in una guerriglia urbana fra le più violente e selvagge, i “buoni cittadini con bambini e anziani” sono spariti e hanno lasciato il campo alle centinaia di “professionisti della guerriglia” (i moderni “Lanzi”!) che si sono scatenati in una violenza selvaggia, prendendo fra l’altro a martellate (10 a 1) un poliziotto.
I politici che partecipavano alla manifestazione, Marco Grimaldi in primis, un piemontese deputato a Roma per AVS, inchiodati dagli eventi documentati, si sono subitissimo dichiarati “inorriditi” dagli eventi e distanti da tali obbrobri, il sindaco di Torino Lo Russo idem, anzi dice che il Comune si costituirà parte civile contro gli scellerati, perfino Elly Schlein ha fatto dichiarazioni davvero impensabili contro i delinquenti selvaggi…accipicchia! I filmati delle violenze hanno fatto il miracolo eh sì perché adesso nessuno, ma proprio nessuno può negare la parte più bieca, violenta e sciagurata dei “movimenti”, filmati docent. (…)

Conclusione: gli eventi torinesi (che coinvolgono “movimenti” da tutta Italia e dall’estero) rispecchiano una realtà molto inquietante per quanto riguarda lo scatenamento sistematico di violenze selvagge e fuori controllo (evidentemente guidate da menti organizzative e strategiche che li finanziano e li indirizzano, altrimenti è difficile seguire strategie così ben mirate e strutturate), dunque è lecito che migliaia e migliaia di cittadini italiani si domandino CUI PRODEST? PERCHE’? DOVE VOGLIONO ANDARE A PARARE QUESTE VIOLENZE dietro alle quali non si individua un progetto organico e strutturale, se non quello di distruggere e violentare ad libitum la vita di milioni di cittadini? Chi si avvantaggia di tutto ciò?”

Sei residente nel quartiere Vanchiglia? Vuoi raccontare la tua esperienza legata ai fatti di sabato e allo sgombero di Askatasuna?
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