La storia di Alberto e Davide Rosso

L'impresa sportiva condivisa da due fratelli per dare l'ultimo addio ai genitori

Nel 2018 in un tragico incidente persero i genitori, ora a distanza di 5 anni la voglia di fare pace con quel destino crudele

L'impresa sportiva condivisa da due fratelli per dare l'ultimo addio ai genitori
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Si chiamano Alberto e Davide Rosso, sono fratelli - architetto uno, psicoanalista l'altro - e insieme, il 6 luglio 2023, hanno intrapreso un'impresa davvero particolare.

Il cammino di Alberto e Davide

I due sono partiti in bicicletta da Villarbasse, in provincia di Torino, hanno raggiunto Gressoney, hanno quindi proseguito a piedi verso il rifugio Orestes Hütte, a 2600 metri, e poi verso il Città di Mantova, 3.498 metri.

Infine, si sono arrampicati fino al Cristo delle Vette, in cima al monte Balmenhorn, a 4.167 metri slm.

L'impresa potrebbe sembrare sportiva e lo è, ma in realtà è molto di più: è il cammino simbolico di due fratelli per cercare di fare pace con una valle che nel 2018 fu teatro di un tragico incidente, in cui persero la vita i loro genitori.

L'incidente del 2018

Era il 1° novembre 2018 quando i genitori di Alberto e Davide,  Giuseppe (74 anni) e Miriam Rosso (73 anni)  furono colpiti, mentre erano a bordo del proprio Suv sulla strada di regionale di Lillianes in Valle d'Aosta, da un grosso castagno caduto a causa del forte maltempo.

Purtroppo i due coniugi morirono sul colpo. Il grave lutto lasciò sconvolta un'intera comunità, quella di Villarbasse dove marito e moglie non solo vivevano, ma erano estremamente attivi.
Giuseppe Rosso, inoltre, era anche titolare dell’azienda Silco di Rivalta, nell'ambito del trattamento dei metalli.

La poesia strappata sulla cima del monte

A distanza di tempo, dopo essere passati dai luoghi del cuore, in primis Villlarbasse e Gressoney paese di origine di Miriam, in cima al monte Balmenhorn, luogo estremamente significativo per la famiglia Rosso, Alberto e Davide hanno portato un foglio che hanno strappato, sopra c'era una poesia. I brandelli di carta si sono dispersi al vento leggeri come cenere. E forse anche loro, per la prima volta dopo 5 anni e dopo quel cammino simbolico, intrapreso insieme, si sono sentiti più leggeri.

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