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L’Aquilone del Mauriziano: presto attivato l'asilo nido aziendale (a forma di aquilone) all'interno dell'Ospedale

La realizzazione di un servizio per la prima infanzia per i figli dei dipendenti sarà affiancata dalla disponibilità di un servizio protetto per i figli delle donne con patologia cronica

L’Aquilone del Mauriziano: presto attivato l'asilo nido aziendale (a forma di aquilone) all'interno dell'Ospedale
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Il  progetto “L’Aquilone del Mauriziano: un servizio per i piccoli dedicato anche ai grandi”dell’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino ha vinto il Bando per la realizzazione di un intervento di “Attivazione di servizi per la prima infanzia nelle aziende sanitarie piemontesi”, promosso dal Settore Politiche per le pari opportunità, diritti ed inclusione, progettazione ed innovazione sociale della Regione Piemonte e

Un asilo aziendale

La proposta progettuale nasce dalla necessità di attivare un asilo nido aziendale che permetta ai dipendenti di conciliare meglio la vita familiare con quella lavorativa: l’idea progettuale, già presa in considerazione in passato, era stata poi rallentata a causa degli alti costi di gestione e della scarsità di finanziamenti pubblici ed indi necessariamente accantonata durante i difficili anni della pandemia SARS-CoV-2.
In seguito alla pubblicazione del Bando di finanziamento regionale nel mese di agosto, la Direzione Aziendale (il Direttore generale dottor Maurizio Dall’Acqua ed il Direttore sanitario dottoressa Maria Carmen Azzolina) ha fortemente sostenuto la costituzione di una commissione tecnica multidisciplinare interna, coordinata dal Direttore della Neonatologia e Pediatria dottoressa Emilia Parodi, per la fase di stesura della proposta progettuale.

Il disegno del progetto dell'asilo a forma di aquilone

 

 

I punti del progetto

Tre i punti principali in cui si articola il progetto al quale la Regione Piemonte destinerà 250mila euro.

La realizzazione di un servizio per la prima infanzia per i figli dei dipendenti sarà affiancata dalla disponibilità di un servizio protetto per i figli delle donne con patologia cronica (prevalentemente oncologica, immunologica / reumatologica e ginecologica), in ambiente specificamente progettato per prendersi cura dei lattanti ed occupare con attività ludico - ricreative i bambini in età prescolare, mentre le mamme sono occupate per l’esecuzione di  visite ambulatoriali e / o terapie in regime di Day Hospital;

La realizzazione di un servizio di integrazione tra assistenza sanitaria ed azioni di protezione sociale, in un’ottica di approccio specialistico multiprofessionale ed al contempo personalizzato e family centered per i bambini con complessità medica / bisogni speciali (necessità di accesso frequente presso la struttura ospedaliera per accertamenti / visite mediche);

La riqualificazione di un grosso lotto di terreno all’interno dell’ospedale, che verrà convertito in area verde, seguendo gli specifici criteri progettuali per la costituzione dei cosiddetti “healing Gardens”, ovvero “giardini di cura”, che sarà accessibile non solo all’utenza dell’ospedale ma anche ai cittadini.

 

 

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