sciopero nazionale

La protesta delle auto bianche: a Torino in trecento sotto il grattacielo della Regione

La richiesta al governo di norme condivise per regolare il settore e gestire il servizio

La protesta delle auto bianche: a Torino in trecento sotto il grattacielo della Regione
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In trecento, a Torino, hanno aderito allo sciopero nazionale indetto per la giornata di oggi, dalle 8 alle 22. Una carovana di auto bianche è partita questa mattina, 21 maggio 2024, dall'Allianz Stadium, i taxi hanno viaggiato sulla tangenziale, in corso Settembrini, in corso Traiano e infine hanno raggiunto il Grattacielo della Regione in via Nizza suonando i clacson e accendendo fumogeni.

Una delegazione si è recata a Roma dove la manifestazione ha bloccato parte del centro e ha visto anche l'uso di fumogeni e bombe carta.

Cosa chiedono i tassisti di tutta Italia

La protesta riguarda quello che i tassisti definisco l'uso illegittimo delle autorizzazioni per le vetture a noleggio con conducente, i sindacati chiedono inoltre al governo di intervenire e di dare risposte chiare, anche sui ruolo delle multinazionali, la preoccupazione è un ritorno di Uber.

Le licenze

A Torino, secondo i dati dell'Autorità di Regolamentazione dei trasporti, quelle attive sono 1.500. Un numero non al passo con quanto accade nelle principali città europee, dove in alcuni casi il servizio è stato maggiormente liberalizzato, e che rischia di comportare disagi per i turisti.

La scorsa estate il governo ha stabilito che i Comuni capoluogo di regione, sede di Città Metropolitana o di aeroporto potranno aumentare le licenze fino al 20% di quelle già rilasciate, attraverso un concorso straordinario e procedure più snelle. I Comuni non avranno necessità di chiedere ulteriori pareri per indire i concorsi, salvo la congruità del prezzo alla Autorità dei trasporti con il principio del silenzio assenso, in un massimo di 15 giorni.

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