Attualità
23 aprile

La Mole si illumina di rosso per la Giornata Nazionale per la donazione e il trapianto di organi

Una speranza per i pazienti piemontesi (e non solo) in attesa di trapianto.

La Mole si illumina di rosso per la Giornata Nazionale per la donazione e il trapianto di organi
Attualità Torino, 22 Aprile 2022 ore 09:53

Torna l’iniziativa #Affacciatiallafinestrascattaposta: Sabato 23 Aprile, dal tramonto all’alba, la Mole Antonelliana si tinge di rosso e testimonia l’impegno di Fondazione D.O.T. (Donazione Organi e Trapianti), della città e dei torinesi nel ‘dare luce’ all’importanza della donazione degli organi. Fotografa la Mole e posta sui canali social: rendi il messaggio di portata ‘virale’. Se vuoi, esprimi la tua volontà alla donazione aderendo al Progetto “Una Scelta in Comune”: iniziativa attiva presso gli Sportelli Anagrafe dal 2013. Oltre 9 milioni sono le dichiarazioni favorevoli alla donazione degli organi e dei tessuti raccolte sul territorio nazionale, delle quali 7 milioni e 600 mila durante il rinnovo della carta d’identità e di queste, circa 570 mila raccolte in Piemonte.

La Mole si illumina di rosso per la Giornata Nazionale per la donazione e il trapianto di organi

La Mole Antonelliana, dal tramonto di Sabato 23 Aprile 2022, si illumina sulla sua cupola di rosso con un cuore impacchettato da un fiocco bianco, visual della Regione Piemonte per simboleggiare la donazione. Una ‘luce’, simbolica, di speranza contro il cielo della notte per i 957 pazienti in attesa nel 2021 in Piemonte di un trapianto d’organo e che contano sull’atto volontaristico, generoso e gratuito dei tanti che in vita scelgono di donare i propri organi. Con l’obiettivo di fare luce sul senso e il valore della donazione di organi, ritorna per il secondo anno consecutivo #Affacciatiallafinestrascattaposta. Fondazione D.O.T. (Donazione Organi e Trapianti), in occasione della Giornata Nazionale per la donazione e il trapianto di organi e tessuti che, quest’anno ricorre il 24 Aprile, invita a scattare una foto del monumento simbolo cittadino, in questa versione inedita, e a postarla sui propri canali social. Un messaggio, insomma, di portata “virale”: «L’intento di questa iniziativa – spiega il Professor Antonio Amoroso, Coordinatore del Centro Regionale Trapianti della Regione Piemonte, e Presidente della Fondazione D.O.T. – è informare e sensibilizzare quante più persone possibili, a partire dai torinesi, che l’espressione positiva alla donazione dei propri organi dopo la morte, è un grande atto d’amore che offre nuova vita a un’altra vita».

“Condividi la scelta della donazione” è il forte messaggio che la Giornata Nazionale intende diffondere e che si lega al progetto “Una scelta in Comune”: partito nel 2013, con la legge di conversione del “Decreto del Fare”, offre al cittadino l’opportunità di dichiarare la propria posizione, favorevole o contraria, rispetto alla donazione dei propri organi dopo la morte, in occasione del rinnovo della carta di identità. «Le dichiarazioni - chiarisce Raffaele Potenza, medico del Coordinamento Regionale delle Donazioni e dei Prelievi di Organi e Tessuti della Regione Piemonte - vengono raccolte nel Sistema Informativo Trapianti (S.I.T.), la cui consultazione è possibile solo al personale del Coordinamento Regionale una volta che sia stata dichiarata la morte della persona. I cittadini possono consultare l’andamento delle registrazioni in Italia, nella propria Regione o nel proprio Comune, collegandosi al sito istituzionale.

Le donazioni

Secondo gli ultimi dati, a fine marzo 2022, sono oltre 12 milioni le dichiarazioni di volontà registrate sul SIT, alle quali corrisponde un numero inferiore di cittadini, perché il sistema permette ad ogni persona maggiorenne di registrare più dichiarazioni durante la propria vita, proprio nell’ottica di ampia libertà di scelta che può essere modificata ogni volta che lo si desidera. L’elevato numero di dichiarazioni registrate durante il rinnovo della carta d’identità è il segno tangibile che l’iniziativa “Una scelta in Comune” è stata gradita dalla cittadinanza italiana, non solo piemontese». Degli 11 milioni di dichiarazioni raccolte presso gli uffici anagrafe, 800 mila sono state raccolte in Piemonte con un tasso di favorevolezza del 68%.

«L’espressione a favore o contro la donazione – aggiunge la dottoressa Anna Guermani, responsabile del Coordinamento Regionale delle Donazioni e dei Prelievi di organi e tessuti del Piemonte – spesso si lega al percepito del cittadino verso la sanità e  le istituzioni. Se ritiene che il servizio erogato sia di qualità o che la risposta alle proprie necessità sia adeguata, è presumibile che l’atteggiamento verso la donazione possa essere positivo, di contro potrebbe essere di rifiuto».

L’Ufficio Anagrafe non è la sola modalità per esprimere la propria posizione in merito alla donazione (positiva o negativa): è possibile anche compilare delle tesserine prestampate crociando il sì o il no, fare una libera dichiarazione su un foglio di carta bianca completo dei propri dati anagrafici, data e firma da tenere in entrambi i casi con sé, o recarsi presso gli sportelli ASL deputati. E’ possibile inoltre recarsi presso una sede AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi), esprimendo in questo caso solo volontà positiva alla donazione.

«Apprezzo molto vivere in un Paese - conclude il dottor Potenza - in cui al cittadino è lasciata un’ampia libertà di scelta alla donazione degli organi. Personalmente ritengo che sia un grande atto di senso civico e responsabilità, frutto del profondo convincimento che nella nostra Nazione la donazione e il trapianto di organi vengono condotti ed effettuati nel rispetto di regole precise, secondo rigidi protocolli, e che il prelievo degli organi avviene solo in caso di morte assolutamente certa, senza alcun margine di dubbio o di errore». Nel rispetto della vita di chi dona e di chi nuovamente la riceve.

«Come Sindaco di Torino - conclude Stefano Lo Russo - ho subito aderito alla campagna a sostegno della giornata nazionale della donazione di organi e tessuti, iniziativa sostenuta giustamente dall’Anci. E’ una campagna che alimenta il sentimento che caratterizza la componente migliore di una comunità: la generosità. Torino e il Piemonte ha una lunga tradizione di solidarietà e in particolare di sensibilità sul tema dei trapianti. Perché qui abbiamo una scuola medica di eccellenza che ci ha sensibilizzato su un tema tanto complesso da un punto di vista scientifico e particolarmente doloroso per chi si trova a vivere il lutto. Ma è il senso di comunità che deve permettere a tutti di non sentirsi soli, ma parte di un insieme solidale. Noi sindaci dei comuni italiani dobbiamo essere protagonisti nella promozione della dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti al rinnovo della carta d’identità».  

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