TORINO

La mini ciclabile in corso Umbria piace ma fa discutere il web

Non è più lunga di 3 metri

La mini ciclabile in corso Umbria piace ma fa discutere il web
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La nuova mini pista ciclabile in un tratto di corso Umbria, a Torino, piace ai ciclisti ma fa discutere il mondo dei social. Si perché da quando un utente ha pubblicato su un gruppo le foto della piccola ciclopista non gli utenti non fanno altro che commentare.

La spiegazione tecnica

A dare però, sempre sui social, una "spiegazione tecnica" di quanto è stato realizzato dalla ditta vincitrice dell'appalto per la riqualificazione del corso, è Alessio Grimaldi che segue i progetti per la mobilità sostenibile:

"Chi è del luogo sa bene che c’è un motivo preciso: la fermata del Sadem e il chiosco sono molto vicini e la ciclabile rischiava di creare problemi tra pedoni e ciclisti in uno spazio ristretto. È sicurezza, l’avessero fatta continuare probabilmente ci si sarebbe lamentati che non era stata considerata la pericolosità".

Alcuni commenti degli utenti Facebook:

"No vabbè, non è tragica come sembra, è semplicemente l’indicazione del proseguimento davanti a una fermata di pullman e davanti a un chiosco che vende bibite di una ciclabile che inizia prima e continua dopo";

"La adoro, però ha senso nell'ottica che comunque "dà la strada" verso quella che poi prosegue su quel lato. Forse non potevano scavare così vicino al chiosco...";

"Pista di atterraggio per bici drone".

La nuova pista ciclabile è prevista nel biciplan di Torino (approvato nel 2013). Servirà (come tutte le altre ciclabili) per favorire la mobilità dolce, essenziale per ridurre gli spostamenti in auto e quindi anche l'inquinamento atmosferico.

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