Le prime a fiorire saranno le sanguinelle e i prugnoli selvatici. Più avanti, lungo i tratti già recuperati della Via delle Risorgive, hanno preso posto salici e aceri campestri.
Una pista ciclabili con criteri pollinator friendly
Ad un anno dall’avvio dei lavori, c’è una pista ciclabile in Italia gestita con criteri “pollinator friendly” che ha già superato la metà del recupero naturalistico previsto. Sono 25.000 i metri quadrati di piante legnose ed erbacee autoctone messi a dimora finora lungo l’intero asse, che attraversa otto comuni dal sud-ovest della Città metropolitana di Torino alla provincia di Cuneo, incrociando le aree fluviali del Po e del Torrente Pellice. Un anno ancora per completare il corridoio ecologico a misura di ape, sirfide e farfalla, con l’obiettivo di aumentare fino al 30% la presenza di impollinatori selvatici.
È questo l’obiettivo di Bike&Flowers, il progetto triennale coordinato da Fondazione Zoom in partnership con Fondazione Agrion e con i Dipartimenti di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi e di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino, che ha ricevuto il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Simbiosi: Insieme alla Natura per il futuro del Pianeta”. Una vera e propria “ricucitura” degli ecosistemi adiacenti ai centri abitati, capace di riconnettere le aree frammentate e restituire continuità agli impollinatori selvatici. A fronte di un declino che in Europa riguarda il 37% delle specie di sirfidi e il 15% delle specie di farfalle, con un trend negativo costante anche per gli apoidei selvatici.
“Gli interventi – spiega Yari Roggia, etologo e coordinatore del progetto Bike&Flowers – si sviluppano a partire dai Comuni di Cumiana e Piscina, per poi addentrarsi lungo i 19 chilometri della Via delle Risorgive, nata dal recupero di un’ex linea ferroviaria. Nel primo anno di attività, insieme ai tecnici dell’Università di Torino, abbiamo realizzato 28 monitoraggi entomologici e botanici, per definire lo stato iniziale delle aree e orientare gli interventi. Abbiamo poi selezionato 18 specie vegetali legnose autoctone, tra le quali biancospino, prugnolo selvatico, sanguinella, salice bianco e acero campestre e 50 erbacee, tra cui trifoglio, veccia e altre specie nettarifere locali, scelte per assicurare la continuità di nettare e polline dalla primavera all’autunno. Sono previste in tutto 370 piante lungo i lotti individuati, mentre la superficie totale oggetto di recupero raggiungerà i 35.000 metri quadrati entro la conclusione del progetto”. Nei prossimi dodici mesi proseguiranno i monitoraggi e le attività di messa a dimora, per misurare l’evoluzione delle comunità di insetti nelle aree recuperate. “Tra le prossime aree che avremo di fronte – conclude Roggia – ci sarà anche un bosco ripariale nel Comune di Villafranca Piemonte, dove lo “zucchino americano”, un’erbacea invasiva originaria del Nordamerica, sta soffocando le aree golenali del Po. Il passaggio decisivo sarà poi tradurre il lavoro sul campo in linee guida operative per una gestione ‘pollinator friendly’ del verde pubblico, che sia replicabile su altri territori e che possa contribuire ad invertire la rotta verso l’estinzione degli impollinatori selvatici”.
Il progetto Bike&Flowers
Il progetto Bike&Flowers è un progetto triennale 2024-2027, giunto oggi al suo giro di boa. Ha ricevuto il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito della seconda edizione del bando “Simbiosi: Insieme alla Natura per il futuro del Pianeta”, che intende contribuire a sostenere progetti volti a proteggere e valorizzare il patrimonio naturale e la biodiversità oltre che ad aumentare la consapevolezza pubblica e individuale sul ruolo che il degrado ambientale ha sulla salute delle persone. Interessa 8 comuni nell’area rurale del Pinerolese e del Cuneese, oggi attraversati o in prossimità della pista ciclabile “Via delle Risorgive”, ovvero: Cumiana, Piscina, Airasca, , Scalenghe, Cercenasco, Vigone, Villafranca Piemonte e Moretta.