Iniziative e cortei per l'8 marzo e per dire basta alla violenza sulle donne
Nei primi mesi del 2025 sono già 471 le nuove richieste di aiuto nei centri anti violenza piemontesi

In tutto il Piemonte sono diverse le iniziative per celebrare l'8 marzo, dire basta alla violenza contro le donne e ricordare come sia ancora lontana l'effettiva parità tra i sessi soprattutto per quanto riguarda le condizioni di lavoro e salari. È l'8 marzo e anche nella nostra regione si celebra, come nel resto del mondo, la Giornata internazionale della donna.
Cosa succede a Torino
Alle 17 da piazza XVIII dicembre, a Torino, partirà il corteo organizzato da “Non una di meno”, che raggiungerà poi piazza Vittorio.
Mentre sulla Mole Antonelliana, con l'iniziativa “I am/Io sono” di We do it together, saranno proiettate le foto di 40 donne che si sono distinte nel mondo della Cultura e dello spettacolo.
Anche quest'anno i sindacati di base Usi-Cit, Slai-Cobas, Cub, Usb e Adl Cobas/Clap hanno indetto uno sciopero generale che includerà il trasporto ferroviario regionale. Garantendo però i servizi essenziali dalle 6 alle 9 e dalle ore 18 alle 21.
Per il trasporto pubblico locale a Torino sono previste modifiche in centro città per il corteo Per tutte le informazioni l'invito è a consultare i siti web ufficiali delle aziende di trasporti.
Domenica 9 marzo 2025 si svolge anche la 12esima edizione della corsa di beneficenza per la ricerca sul cancro di Just the Women I am. 29mila iscritti, il villaggio della prevenzione e del benessere è in piazza Castello
I numeri dei centri anti violenza in Piemonte
Nei primi mesi del 2025 sono già 471 le nuove richieste di aiuto nei centri anti violenza piemontesi.
I dati diffusi dalla Regione Piemonte, emergono dal monitoraggio annuale sui 21 centri. Torino è la provincia con il numero più alto di accessi, con 2.537 donne seguite nel 2024 e 284 nuovi casi nel 2025. Seguono Cuneo, con 473 donne prese in carico nel 2024 e 43 nei primi mesi del 2025, e Novara, che registra 289 accessi nel 2024 e 44 nuovi ingressi nel 2025. Anche le altre province confermano una situazione di forte criticità: Alessandria ha assistito 290 donne nel 2024, mentre a Vercelli il numero si attesta a 139. Nel Verbano-Cusio-Ossola sono state 180 le donne seguite, a Biella 91 e ad Asti 75.