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Operazione "Prisma"

Inchiesta Juve, il Codacons chiede la retrocessione in Serie B e la revoca degli ultimi scudetti

Fra gli indagati di spicco il presidente Andrea Agnelli ma anche il dirigente, ed ex-calciatore, Pavel Nedved.

Inchiesta Juve, il Codacons chiede la retrocessione in Serie B e la revoca degli ultimi scudetti
Attualità Torino, 29 Novembre 2021 ore 12:47

Situazione sempre più delicata in casa Juventus dopo il caso plusvalenze apertosi nei giorni scorsi. La Procura di Torino ha ufficialmente aperto un’inchiesta che coinvolge l’intero vertice bianconero, da Agnelli al vice-presidente Pavel Nedved, entrambi indagati per falso in bilancio ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.

"Retrocessione in B e revoca ultimi scudetti"

Sulla vicenda è intervenuto anche il Codacons che chiede, in caso vengano confermate le accuse, la retrocessione in Serie B della squadra bianconera e la revoca degli ultimi scudetti.

"L’impianto accusatorio è molto grave e getta una luce sinistra sugli ultimi campionati di calcio anche perché, come sappiamo, vi è stato un vero e proprio predominio bianconero negli ultimi anni, terminato nell’anno passato – afferma il Presidente Codacons, Marco Donzelli – se la Juventus dovesse essersi illegittimamente avvantaggiata sui club rivali con operazioni di questo tipo allora verrebbe meno la regolarità degli ultimi campionati di calcio e, come conseguenza, la Federazione e l’Authority per la concorrenza del mercato dovranno intervenire e sanzionare i responsabili. Aldilà delle responsabilità individuali, il club non potrà andare esente da punizione.

Per questo e a tutela di migliaia di tifosi presenteremo un esposto all’Antitrust ed alla Procura Federale chiedendo la retrocessione del club bianconero in Serie B e la revoca degli ultimi scudetti vinti con l’ombra di queste operazioni potenzialmente illecite".

Il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori, ha definito il caso “un vero e proprio vaso di Pandora, considerando che negli ultimi anni molte operazioni che hanno coinvolto il club bianconero avevano fatto storcere il naso agli appassionati di calcio ed agli opinionisti”.

Indagine "Prisma"

L’indagine, denominata “Prisma”, ha avuto avvio nel maggio 2021 ed è affidata ad un pool di magistrati: Ciro SantorielloMario Bendoni e Marco Gianoglio, avvalendosi anche di attività tecniche di intercettazione di comunicazioni. Sotto accusa ci sarebbero plusvalenze per 282 milioni di euro di tre stagioni sportive.

I finanzieri sono stati incaricati di reperire documentazione ed altri elementi utili relativi ai bilanci societari approvati negli anni dal 2019 al 2021, con riferimento sia alle compravendite di diritti alle prestazioni sportive dei giocatori, sia alla formazione dei bilanci. Fra gli indagati di spicco il presidente Andrea Agnelli ma anche il dirigente, ed ex-calciatore, Pavel Nedved.

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