In Piemonte aumentano le richieste di accesso agli atti da parte dei cittadini. A evidenziarlo è la Difensora civica della Regione Piemonte, Paola Baldovino, intervenuta al convegno dedicato ai dieci anni del FOIA (Freedom of Information Act), la normativa che garantisce a chiunque il diritto di accedere a documenti e dati detenuti dalla Pubblica amministrazione.
L’incontro, dal titolo “Dieci anni di diritto all’informazione pubblica. Trasparenza, comunicazione pubblica, partecipazione”, si è svolto a Bologna, nell’Aula magna della Regione Emilia-Romagna.
Il ruolo del FOIA
Nel suo intervento, Paola Baldovino ha sottolineato l’importanza della trasparenza come principio fondamentale dell’azione amministrativa.
“La trasparenza, principio cardine dell’azione amministrativa, si è progressivamente consolidata nel nostro ordinamento soprattutto grazie all’accesso documentale e all’accesso civico generalizzato, espressione del diritto, esercitabile da chiunque senza obbligo di motivazione, di conoscere dati e documenti detenuti dalla pubblica amministrazione”, ha dichiarato.
Più istanze di riesame
La Difensora civica ha inoltre evidenziato come l’attività del suo ufficio registri un costante incremento delle richieste di riesame presentate dai cittadini.
“L’attività del Difensore civico del Piemonte evidenzia una crescita costante delle istanze di riesame”, ha spiegato Baldovino, sottolineando come questo rappresenti un segnale della crescente attenzione verso gli strumenti di trasparenza amministrativa.
Rafforzare le garanzie
Secondo la Difensora civica, è necessario proseguire nel percorso di miglioramento della normativa e delle tutele previste per il diritto di accesso.
Baldovino ha quindi auspicato “un ulteriore perfezionamento e rafforzamento delle garanzie poste a tutela dell’istituto dell’accesso del cittadino”, evidenziando il ruolo centrale del Difensore civico quale organo di riesame e il contributo che può offrire nel superare le criticità riscontrate nell’applicazione della disciplina.
Il convegno di Bologna
L’appuntamento è stato organizzato dal Difensore civico della Regione Emilia-Romagna, dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Modena e Reggio Emilia e dall’Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale, con l’obiettivo di fare il punto sull’evoluzione del diritto all’informazione pubblica a dieci anni dall’introduzione del FOIA in Italia.